Libri di Rob Chapman
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L'impero della normalità. Neurodiversità e capitalismo Chapman Robert Gruppo Di Ricerca Ippolita (Cur.) - Mimesis, 2025 - Postuman3
La neurodiversità è un fenomeno in crescita. Negli ultimi anni la consapevolezza e le diagnosi sono aumentate, mentre manca ancora una comprensione più ampia di come e perché siamo arrivati a questo punto. Al di là delle narrazioni semplicistiche della normatività e della differenza, questo libro espone il mito del cervello "normale" come un prodotto del capitalismo. Esplorando la ricca storia dei movimenti per la neurodiversità e la disabilità, Robert Chapman mostra come l'ascesa del capitalismo abbia creato un "impero della normalità" che ha trasformato la nostra concezione del corpo in quella di una macchina orientata alla produttività. La liberazione dei neurodivergenti è possibile, ma solo sfidando le logiche più profonde del capitalismo: "L'impero della normalità" è una guida essenziale per comprendere i sistemi che plasmano i nostri corpi, le nostre menti e i nostri sé più profondi.
Syd Barrett. Un pensiero irregolare Chapman Rob - Stampa Alternativa, 2012 - Rock People
Syd Barrett, l'uomo dalla cui fantasia unica e irregolare scaturì lo stile dei Pink Floyd, era studente d'arte, appassionato di light-show, promettente pittore, poeta e chitarrista dalla tecnica obliqua. Trasferitosi dalla sua Cambridge in una Londra ribollente e in continua trasformazione, entrò in contatto con scrittori, artisti, intellettuali e musicisti sia pop che d'avanguardia: da tutti trasse ispirazione e stimoli per sviluppare una personalità curiosa ed eccentrica. Ma il destino lo portò a eclissarsi velocemente, nel rifugio di una vita isolata e silenziosa, ad alimentare una mitologia dell'assenza, fino a sparire nell'estate del 2006, all'età di sessantanni, morendo come una persona qualsiasi. Rob Chapman disegna a tutto tondo il profilo e la storia di un artista visionario e consapevole, che per inventiva e originalità andava ben oltre le pur rivoluzionarie performance dei giovani Pink Floyd. Grazie a un lavoro di ricerca durato più di trent'anni, e uno stile appassionato e piacevole, l'autore ci restituisce la ricostruzione minuziosa di luoghi ed eventi ma anche quella dell'estetica di Barrett, analizzandone le opere e riconoscendole parte di un filo rosso che, da alcuni "irregolari" della letteratura inglese (Carroll, Lear, Grahame), arriva fino a quella cultura psichedelica che aveva conquistato i migliori estri creativi degli anni Sessanta.