Libri di Salvatore Chiello
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Sorry Chiello Salvatore - Euno Edizioni, 2017 - Topoi
Una famiglia siciliana, attraversata da quel male oscuro che sembra innervare la storia del mondo: il Potere. Personaggi che in un modo o nell'altro lo esercitano. In bilico tra un'aristocratica spregiudicatezza e il naturale conformismo richiesto dalla convivenza sociale, così come lo rappresenta la tradizione e la cultura popolare. Colti in un intreccio che si dipana attraverso rimandi continui tra passato e presente, parole dette e parole scritte, documenti, lettere, diari, e riflessioni atemporali. Su tutti incombe l'oscura mole e l'inquietante mistero di Villa Ermosa, luogo e metafora di un potere innominabile. Il racconto si apre con la morte di Rosa: una santa. La sola. Gli altri personaggi, uomini e donne, sono di questo mondo. Rosa a trentotto anni lascia sette figli e il marito Michele, la cui grandezza è data dall'originalità con cui interpreta un destino che non ha scelto, muovendosi - senza la hubris che accomuna i grandi della storia e i mediocri del racconto - lungo l'incerta linea di confine tra normalità e diversità, tra saggezza e follia.
Le dice niente? Chiello Salvatore - Siké, 2026 - I Nuovi Asfodeli
Il romanzo è ambientato in una Palermo presa tra storia contemporanea - talora futuribile - e mistero, dove si svolge la vicenda personale del magistrato Rosolino Pellerito. Incaricato di un'indagine sulla scomparsa di una bambina, il Pellerito viene coinvolto in una serie di accadimenti che gradatamente prendono i connotati di una sofferta agnizione della propria storia personale. Catapultato fuori dai binari in cui scorreva la sua vita, attraverso una serie di rivelazioni sempre provvisorie, in cui ciascuna spesso capovolge la precedente, e una serie di strani incontri collegati dal filo rosso della bambina scomparsa, Rosolino Pellerito giungerà a ricomporre il mosaico dimenticato della propria esistenza, un vissuto nutrito e sostanziato dai personaggi femminili che lo attraversano. Sospeso tra sogno e realtà, ma costruito con la concretezza di un sistema interno di rimandi precisi, la narrazione si snoda in un clima che da giallo si fa sempre più onirico e surreale, dove il fitto tessuto di riflessioni filosofiche e teologiche sul senso della vita, sul Bene e sul Male, si incarna nella vivida colloquialità dei dialoghi.