Libri di Luca Chiurchiu
Bibliografia di Luca Chiurchiu: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Luca Chiurchiu in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Luca Chiurchiu, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
La rivoluzione è finita, abbiamo vinto. Storia della rivista «A/traverso» Chiurchiù Luca - Deriveapprodi, 2017 - Deriveapprodi
«Perché rileggere "A/traverso" oggi, a quarant'anni esatti dal Settantasette? "Leggere A/traverso è impossibile. Non credo che ci sia qualcuno così pazzo da farlo, né qualcuno che ci riesca". Così Franco Berardi (Bifo), filosofo e fondatore della rivista, ha risposto divertito alla mia domanda la prima volta che ci siamo incontrati. Non saprei trovare parole migliori per presentare la storia di una rivista che per sua stessa natura sfugge a qualsiasi rilettura o interpretazione postuma. Sfugge non soltanto perché i suoi editoriali sono incompleti e pieni di errori, o perché alcuni suoi numeri sono ormai quasi irrintracciabili, ma soprattutto perché non rispetta e anzi rovescia le dinamiche codificate della comunicazione. Le rompe, disarticolando e frammentando il testo, che si presenta fin da subito spurio, deviante, ingovernabile e sempre "al di là". La rivista nacque nel 1975, dall'eredità della controcultura e dell'operaismo degli anni Sessanta, ma nel contempo si presentò come il simbolo di uno scarto nel mondo antagonista della sinistra extraparlamentare di allora. Una frattura sghemba, obliqua e anche ambigua, proprio come quella barra che spaccava il titolo a metà e che si insinuava nel mezzo delle cose. Proprio in virtù del loro posizionamento «trasversale» e «trasversalista», i fondatori della rivista sono stati tra i pochi a immaginare lo scenario che si sarebbe profilato oltre quella stagione di lotte e di conquiste, a presentire il pericolo della mutazione che avrebbe preso il sopravvento con la fine della rivolta. Forse anche per questo motivo «A/traverso» può essere considerata una chiave di lettura privilegiata dei fatti del Settantasette. Oltre a essere stata una delle testate principali di quel movimento, oltre ad aver avuto sede a Bologna - luogo di uno dei più drammatici avvenimenti di quel fatidico anno - nei suoi articoli già si avvertiva la parabola di quelle speranze, tutti i rischi che esse covavano, i presagi del "tempo del dopo"».
Primavera di incertezza. Mito e malattia della giovinezza in Federigo Tozzi, Alberto Moravia e Vitaliano Brancati Chiurchiù Luca - Eum - Centro Edizioni Università Di Macerata, 2021 - Senza Collana
Il libro ripercorre le tappe di una vecchia storia: quella della giovinezza intesa come costrutto culturale. Nel Settecento si è cristallizzata una precisa immagine del giovane maschio, assurto a simbolo di palingenesi. Tale immagine è stata strumentalizzata da coloro che reclamavano un posto di spicco nella sfera pubblica. Incarnare la giovinezza voleva dire essere in possesso del diritto di diventare protagonisti della Storia. Movimenti politici e artistici si sono contesi questo primato, contribuendo alla formazione di un mito capace, con la sua forza seduttoria, di mobilitare intere generazioni. Un mito che affonda dunque le sue radici nell'Europa del XVIII secolo e che transita, con riemersioni cicliche, per il romanticismo risorgimentale, per il nazionalismo e per le avanguardie, raggiungendo il suo apice nella "primavera di bellezza" del fascismo. Vi sono però degli autori novecenteschi che hanno intercettato e reso manifesto il contraltare di questo mito, come Federigo Tozzi, Alberto Moravia e Vitaliano Brancati. Attraverso la critica tematica, l'antropologia, gli studi culturali e di genere, il libro cerca di dimostrare come nella narrativa di questi tre scrittori la giovinezza assuma i tratti, foschi, di una malattia. Come lì emerga la parte in ombra che il mito nasconde nel suo centro, il suo più profondo rimosso storico.
Tropici del dolore. Uno studio sulla narrativa contemporanea e il lutto Chiurchiù Luca - Viella, 2026 - La Letteratura. Temi
Come si scrive di un addio? Come si fa a fare di questo addio letteratura? A quali parole ricorre chi alle parole ha dedicato la vita, e con esse ha cercato di comprenderla e rappresentarla, quando viene chiamato a misurarsi con la morte dell'altro e col lutto, esperienze dinanzi alle quali sarebbe opportuno soltanto il silenzio? Possono, poi, queste parole offrire conforto, diventare un mezzo d'elaborazione e una cura per la sofferenza propria e degli altri? Sono alcune delle domande che guidano questo studio, nel quale vengono messi a confronto testi non finzionali sul dolore della perdita: i testi della letteratura del distacco, internazionale e italiana. Didion e Calandrone, Auster e Trevi, Ernaux e Voltolini, Barthes e Magrelli, e molti altri autori ancora: gli stessi dubbi segnano le loro pagine, quasi fossero quelle di un unico, grande libro del dolore.