Libri di Cur Ciarallo
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Conservare il cibo da Calumella ad Artusi. I luoghi della conservazione Ciarallo A. (Cur.) Vernia B. (Cur.) - Felici, 2009 - Archeometria E Conservazione
Il problema più grande per il mondo antico era legato alla conservazione del cibo. A differenza di noi, cittadini moderni di società avanzate, gli antichi potevano contare su poche specie di produzione strettamente locali, con la sola eccezione delle spezie, rigorosamente stagionali, e per di più esposte ai capricci del tempo e agli attacchi dei parassiti. Se la disponibilità di cibo significava gettare le basi per lo sviluppo della propria comunità, conservare il cibo significava assicurarne la sopravvivenza e la ricchezza: non stupisce pertanto la grande cura con cui venivano progettati i luoghi di conservazione. Sorprende invece la continuità con cui dall'età romana alla modernità questi luoghi siano stati impiegati, come testimoniano il "De re rustica" di Columella e "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" di Pellegrino Artusi. Attraverso una metodologia interdisciplinare il volume analizza dunque i luoghi di conservazione del cibo, una parte assai trascurata, ma fondamentale, della cultura materiale, considerandone aspetti costruttivi e funzionali espressi nei diversi periodi storici.
Carta bianca. Una nuova storia. 49 artisti x 49 copertine. Ediz. a colori Ciarallo V. (Cur.) - Edizioni Efesto, 2026 - In Artem
L'immagine bianca voluta da VOGUE Italia per la copertina di aprile 2020, in piena emergenza pandemica, è diventata punto d'inizio per un progetto legato a 49 artisti. La cover esce bianca, silenziosa, muta. L'assenza d'immagine esprime attraverso lo sconcerto la presenza di un evento antitetico a un contesto dedicato, per sua specifica natura, alla bellezza e alla gioia del vivere. Si interrompe una consuetudine affermatasi in Italia fin dal 1962, che ha nutrito l'immaginario visivo di migliaia di lettori. Il mondo si ferma. Quel vuoto, indizio di assoluto o simbolo di negazione, riesce a coinvolgere realtà artistiche fra le più incisive e significative del nostro tempo. Il bianco che rappresenta il principio della fase vitale, segnale di speranza e fiducia, diventa stimolo creativo per artisti capaci di aderire alla nostra contemporaneità. Torna a vibrare, potentemente visionario, reinterpretato attraverso personali letture. La superficie, come una tela, un foglio o uno spazio in grado di accogliere istanze innovative, diventa racconto collettivo animato da varietà e diversità di linguaggi. Prefazione di Federico Chiara. Introduzione di Giuseppe Fantasia.