Libri di Paola Cioni
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Un ateismo religioso. Il bolscevismo dalla Scuola di Capri allo stalinismo Cioni Paola - Carocci, 2012 - Studi Storici Carocci
Capri, 1909: un gruppo di rivoluzionari russi, guidato da Aleksandr Bogdanov, Maksim Gor'kij e Anatolij Lunacarskij, crea una scuola di formazione per operai pur senza l'approvazione di Lenin. Le teorie di Bogdanov, all'epoca uno dei massimi leader bolscevichi, sulle quali si fondava la scuola erano in forte contrasto con l'interpretazione del marxismo di Lenin e ne rappresentavano una seria alternativa. Per questo motivo le sue idee furono per decenni censurate in Unione Sovietica e restano ancora in gran parte sconosciute in Italia, mentre di recente sono state rivalutate sia in Russia che nel mondo anglosassone, dove Bogdanov è considerato il padre della moderna cibernetica. Intorno alle vicende della Scuola di Capri, ricostruite dall'autrice in modo rigoroso su precise basi documentarie, si intrecciano le fila di molteplici fatti storici che, nel bene e nel male, hanno segnato il Novecento: le dispute ideologiche in seno al bolscevismo, il rapporto tra politica e cultura, le forme del marxismo, lo stalinismo come religione politica, il dibattito sull'ineluttabilità o meno della rivoluzione d'Ottobre, la possibilità del dissenso nel movimento e in un regime comunista. Reinserire le vicende della Scuola di Capri dentro la storia del bolscevismo consente di creare i presupposti per una nuova interpretazione dello stalinismo e di comprenderlo all'interno di un fenomeno di lunga durata che ha riguardato tutta l'Europa: le religioni totalitarie della politica.
Grazia Deledda (espositore) Paola Alcioni - Il Maestrale, 2008 - Narrativa
Gurtei (Sardegna) 1867: Aleni Ballester, in una notte di tempesta, il mare in burrasca in fondo alla valle, è svegliata da una cantilena lontana che parla di tre segreti maledetti. Valencia 1494: Frate Inocencio, nella sua cella, termina di tracciare un disegno su una pergamena, soffia sulla candela e cade in un sonno-sogno profondo e inquietante. Cagliari 1867: il medico Marco Raschini, con in testa i mille avvertimenti dello zio giudice, è in viaggio per Gurtei dove prenderà servizio. Cagliari 1944: Laura Balistreri, scesa dal treno, sfugge ai controlli delle SS. Cosa lega questi ed altri personaggi che vivono ne "La stirpe dei re perduti"? Il filo rosso della vicenda si rivela in una pergamena che scotta. Il lettore è tracinato nel flusso di un racconto dalle molte lacerazioni temporali: dalla Sardegna catalano-aragonese, a quella spagnola, passando per il Settecento, l'Europa nazista, fino ai nostri giorni. Dentro la storia un destino oscuro tracciato lungo una saga familiare. Un segreto troppo grande si perpetua annidato in una stirpe maledetta che ha un solo centro: il villaggio di Gurtei, luogo tra realtà ed immaginazione.