Libri di Giada Cipollone
Bibliografia di Giada Cipollone: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Giada Cipollone in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Giada Cipollone, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
Ritrattistica d'attore e fotografia di scena in Italia 1905-1943. Immagini d'attrice dal Fondo Turconi. Ediz. illustrata Cipollone Giada - Scalpendi, 2020 - Saggi E Ricerche
All'origine di questo lavoro c'è la donazione all'Università degli Studi di Pavia del patrimonio documentale del giornalista e critico cinematografico Davide Turconi (1911-2005), considerato uno dei padri fondatori della storiografia del cinema in Italia. Un archivio composto da materiali di varia natura, che conta circa diecimila unità tra stampe fotografiche, negativi, lastre, fotogrammi, illustrazioni, ritagli di riviste, schede descrittive, commenti, opuscoli, cartoline. La prima parte del volume indaga la presenza simultanea della fotografia di scena, in ambito sia teatrale sia cinematografico. La seconda parte misura l'incidenza di ritratti e fotografie di scena nella carriera artistica di alcune attrici dello spettacolo italiano tra quelle meglio rappresentate nel Fondo Turconi: Lyda Borelli, Leda Gys e Maria Jacobini per il primo intervallo di tempo (1905-1929); Elsa Merlini, Luisa Ferida, Doris Duranti e Alida Valli per il secondo momento (1930-1943).
Corpi a fuoco. Fotografia, performance, femminismo in Italia negli anni settanta Cipollone Giada - Marsilio, 2024 - Saggi
"Corpi a fuoco" esplora il rapporto tra fotografia, arti performative e femminismo nell'Italia degli anni settanta. Una zona di intersezione in cui la fotografia avanza oltre l'obiettivo della documentazione e si interroga non tanto come mezzo di produzione, ma come pratica di relazione, poetica e politica, in cui la performance non interviene solo come un oggetto da documentare (fotografia di teatro) o come uno stile per fare immagine (fotografia "teatrale"), ma anche come una strategia di discussione e sovversione della norma rappresentativa, un antidoto alla stabilità dell'immagine fotografica. La triangolazione tra fotografia, performance e femminismo accelera la messa a fuoco dei corpi come materie espressive con cui ripensare le modalità tradizionali della rappresentazione e dell'azione artistica. Il libro attraversa gli archivi, le memorie e le pratiche di Lucia Poli, Marcella Campagnano, Agnese De Donato, Lina Mangiacapre, Carla Cerati, Monica Gazzo e Silvia Lelli, mappando una comune ricerca che ha sfidato le convenzioni e immaginato nuovi modi di intendere la fotografia in relazione alla performance.