Libri di Cur Citati

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LIBRO   9788897363774

L'unità nella diversità. Religioni, etnie e civiltà nel Kazakhstan contemporaneo Citati D. (Cur.)  Lundini A. (Cur.)   -  Fuoco Edizioni, 2013  -  Orizzonti D'eurasia

La Repubblica del Kazakhstan, che ha acquisito l'indipendenza nel 1991 in seguito alla dissoluzione dell'URSS, è uno dei Paesi più variegati del mondo sotto il profilo della composizione nazionale e religiosa: sul suo vasto territorio si contano infatti oltre 130 gruppi etnici e 40 confessioni all'interno di una popolazione di circa 16 milioni di abitanti. La strategia perseguita per governare su una realtà così eterogenea è stata la creazione di una identità "kazakistana", ossia civile, laica e sovranazionale, che ambisce a garantire una convivenza pacifica proponendosi come modello di dialogo tra civiltà. Questo libro, che inaugura la collana "Orizzonti d'Eurasia" di Fuoco Edizioni, ricostruisce la complessa storia del Kazakhstan, autentico crocevia tra Europa e Asia, offre una panoramica dettagliata delle politiche attuate in materia di concordia etnico-religiosa e ne illustra i risultati e le criticità. Il volume è arricchito da un'appendice documentaria, costituita da quattro testi kazaki tradotti in lingua italiana e da un'intervista inedita, che consente al lettore di conoscere attraverso fonti dirette i presupposti culturali e politici di questa "unità nella diversità".

€ 20.00
LIBRO   9788893803601

Un altro Settecento Citati Pietro  Parodi J. (Cur.)   -  Aragno, 2025  -  Biblioteca Aragno

Occorrono davvero troppe vite per fare un critico come Citati. I capitoli della sua parabola ermeneutica sono frutto di una meditazione lunga, di una serie di fascinazioni, mai superficiali, ma sempre vissute interamente. In altre parole, riscoprire i passaggi che hanno fatto di Citati non uno studioso in senso stretto, ma un pioniere capace di reinventare dall'interno la prosa messa al servizio delle opere altrui, significa rileggere in un'altra luce momenti diversi del modo in cui la critica italiana si è confrontata, tra primo e secondo Novecento, tanto con i testi della sua tradizione quanto con le novità provenienti dalle letterature straniere. In una lettera a Paolo Lagazzi, a commento del suo splendido saggio per il volume dei "Meridiani" Mondadori, in cui era stata raccolta una parte significativa dell'attività critica di Citati, l'ormai anziano scrittore confessava che Lagazzi aveva colto nel segno nel porre al primo posto «l'amore per il Settecento magico». Certo, nelle pagine di questa tesi, così severa e rigorosa, sembra raccontarsi una storia altra: nessuna frivolezza, la naturalezza viene ricercata, come valore etico-politico, non nel gioco letterario, ma in una scrittura che trovi un rapporto con il mondo circostante. Ecco, l'azione tormentata, miope, lucidissima, lineare, tutta scosse dei fratelli Verri e di Parini. Sul baratro della Rivoluzione francese, sulla voragine di una realtà nuova. Eppure, già qui, a guardar bene si comprende che a emergere è il cantiere di lavoro e pensiero di Citati, che prepara la base per quell'arte del ritratto che inseguirà poi nel resto della vita.

€ 25.00