Libri di Zanardi Clara
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La bonifica umana. Venezia dall'esodo al turismo Zanardi Clara - Unicopli, 2020 - Lo Scudo Di Achille
"Qui i giovani appena possono se ne vanno, i vecchi appena possono muoiono e restano solo i turisti". È una Venezia densa di passato, ma povera di futuro, quella che emerge dalle parole di chi vi abita, trasfigurata da decenni di spopolamento e da un turismo onnivoro. Ma come ha potuto una città che negli anni Cinquanta era sovraffollata, popolare e con un'economia diversificata, trasformarsi così velocemente? È questa la domanda a cui questo libro cerca di rispondere, ripercorrendo attraverso l'analisi storica e l'intervista etnografica le tappe dell'esodo novecentesco da Venezia. Per più di un secolo, infatti, le classi dirigenti hanno promosso la "bonifica umana" della città lagunare, allontanandone i ceti medi e popolari così da poterla destinare a più redditizie funzioni terziarie e di rappresentanza. Una storia ancora troppo poco nota, eppure fondamentale per comprendere come Venezia sia potuta diventare ciò che è oggi e per non rassegnarsi all'idea che l'estinzione sia l'ineluttabile destino della sua millenaria civiltà anfibia.
Sul filo della presenza. Ernesto De Martino fra filosofia e antropologia Zanardi Clara - Unicopli, 2011 - Lo Scudo Di Achille
Ernesto De Martino è uno dei grandi capostipiti dell'antropologia novecentesca. Questo saggio vuole però indagare un altro De Martino, più enigmatico e sconnesso, forse però ancora più suggestivo. Dalla massiccia mole di appunti e note sparse di cui la morte prematura ha impedito la sistemazione emerge infatti un pensiero profondo, di tono e spessore indubitabilmente filosofici, che ancora molto ha da dire sulle fragilità intrinseche dell'uomo e sui mezzi che ha escogitato nei secoli per arginarle. La sua è un'umanità sempre sul filo, sospesa tra il rischio di perdere l'equilibrio che la fa stare al passo con il divenire e l'energia inesauribile che quotidianamente le consente di emergere come presenza nel mondo. Il suo pensiero un invito, in una società che soffre per aver smarrito valori e orientamento culturale, a non dimenticare il radicamento dell'uomo nella propria cultura, a non marginalizzarne o discriminarne le debolezze, e ad elaborare un nuovo umanesimo, civile e laico, capace di ridare un senso e una direzione intersoggettiva alle monadi impazzite della post-modernità.