Libri di Valentina Confuorto
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I balli di Sfessania. Storia, migrazioni e presenza teatrale di una danza moresca napoletana Confuorto Valentina - Bulzoni, 2023 -
I balli di Sfessania. Storia, migrazioni e presenza teatrale di una danza moresca napoletana - Bulzoni
Il Don Giovanni di Mozart in Germania. Rochlitz traduce Da Ponte. Con chiave USB Confuorto Valentina - Albisani Editore, 2013 - De Sono. Tesi
Nel 1801 Friedrich Rochlitz pubblica a Lipsia un'articolata traduzione tedesca del Don Giovanni di Mozart. Il testo di Da Ponte non è solo riadattato alla nuova lingua, ma diventa oggetto di trasformazioni strutturali e sostanziali. La diffusione di questa traduzione sarà capillare e duratura nel tempo, come i dibattiti suscitati e i tentativi di dare alla Germania un testo definitivo all'opera di Mozart. Attraverso un'analisi linguistica, drammaturgica e storico-sociale il libro offre alcune chiavi di lettura sullo straordinario successo di questo libretto nel processo di germanizzazione del Don Giovanni.
E non guardate in macchina Confuorto Valentina - Giovane Holden Edizioni, 2026 - Battitore Libero
A Venezia, tra calli affollate e stanze condivise, Tiziano Costantini attraversa i giorni con l'ironia disincantata di chi osserva il mondo da una distanza minima, ma già critica. Studente di filologia, cameriere per necessità, coinquilino per scelta, divide la vita tra amicizie sbilenche, amori intermittenti e un futuro ancora in sospeso. Tutto scorre con una leggerezza apparente, fatta di dialoghi serrati, notti troppo brevi e una città che sembra offrirsi e sottrarsi nello stesso gesto. Poi arriva un'occasione inattesa: un casting per lavorare come comparsa in un film internazionale. Accettare significa entrare in un mondo che promette visibilità e denaro facile, ma che presto si rivela per ciò che è: un meccanismo caotico, febbrile, dove ogni ruolo è marginale e ogni attesa può trasformarsi in disillusione. Tra set, provini e giornate sospese, Tiziano si ritrova a interrogare non solo l'industria del cinema, ma anche il proprio desiderio di appartenenza, di riconoscimento, di fuga. Intorno a lui, Venezia si impone come una presenza viva e contraddittoria: città-labirinto che confonde e accoglie, che si lascia attraversare e insieme resiste a ogni tentativo di possesso. Nei suoi spazi si muovono figure vivide - coinquilini, turisti, lavoratori precari, aspiranti artisti - che compongono un coro ironico e dissonante, capace di restituire il ritmo irregolare della contemporaneità. Il racconto alterna registri e tonalità con naturalezza, intrecciando osservazione sociale, memoria personale e riflessione linguistica. La scrittura, brillante e mobile, sa farsi affilata senza perdere leggerezza, trasformando ogni episodio in un frammento di senso più ampio. Ne emerge un romanzo che diverte e inquieta, capace di interrogare il presente senza mai irrigidirsi in una risposta. Perché crescere, qui, non significa trovare una direzione definitiva, ma imparare a restare in equilibrio dentro il movimento.