Libri di Jessica Consalvi
Bibliografia di Jessica Consalvi: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Jessica Consalvi in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Jessica Consalvi, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
La committenza artistica del cardinale Giovanni Ricci. Lineamenti di una ricostruzione storica. Ediz. illustrata Consalvi Jessica - Stamen, 2015 - Dissertazioni
Questo libro ricostruisce una figura-chiave, anche se non tra le più note, della committenza artistica nel periodo tardo-rinascimentale: Giovanni Ricci. Ricordato in qualità di tesoriere, nunzio, vescovo e cardinale della Chiesa cattolica romana, Ricci fu un alto finanziere e diplomatico della Curia Romana. Si distinse però soprattutto come instancabile committente di splendide opere d'arte oltre che come uno dei maggiori collezionisti di antichità del suo tempo, dimostrandosi fedele prosecutore della linea tracciata dai suoi protettori, Paolo III Farnese e Giulio III del Monte, senza mai mostrare cedimenti al clima censorio della Controriforma. Sullo sfondo della ricognizione storico-biografica del cardinale, il saggio della Consalvi ripercorre le grandi costruzioni da questi fortemente volute: Palazzo Ricci a Montepulciano e Palazzo Ricci a Via Giulia a Roma; le ville (al Tuscolo e sul Pincio); il Collegio a Pisa; la sua cappella funebre. Ne esce fuori il quadro di un'epoca assai vitale, anche nella ricostruzione dei ritratti del cardinale, in cui apparato religioso, cultura e produzione artistica appaiono indissolubilmente intrecciati.
Il crocifisso «Gallino» attribuito a Michelangelo Consalvi Jessica - Universitalia, 2015
Nel 2008, un crocifisso in legno scolpito di piccole dimensioni viene associato al grande nome di Michelangelo. Il crocifisso apparteneva alla collezione dello stimato antiquario torinese Giancarlo Gallino, che l'attuale direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci definisce: "un professionista di vasta notorietà e di salda reputazione, abituato a trattare capolavori". È stato reso noto che il crocifisso era stato acquistato nel 1989 dallo stesso Gallino presso un collega antiquario di Firenze. Nel 2004, il piccolo crocifisso era stato presentato come proposta di attribuzione a Michelangelo tramite una mostra allestita al Museo Horne di Firenze, dove l'opera d'arte venne esposta per la prima volta. Venendo presentata come proprietà di un privato, l'opera ha sollevato da subito dei sospetti tra gli studiosi.