Libri di Cur Cosimini
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La saga di Korkmákr Cosimini S. (Cur.) - Edizioni Dell'orso, 2021 - Gli Orsatti
'Kormákr Ögmundarson è un celebre poeta islandese del X secolo. Ha i capelli scuri, forse un'origine celtica. Ha composto strofe celebrative per jarl e sovrani, ha vissuto a corte benvoluto dai re, li ha accompagnati in scorrerie fino alla Permia e alle Isole Britanniche. Eppure, la saga a lui dedicata tramanda una vicenda molto meno illustre: in una sorta di racconto intimo affidato a versi elaborati e di grande sensibilità, rivela nel dettaglio le circostanze del suo amore - sfrontato e maledetto dal destino - per Steingerðr, la giovane di cui si è innamorato scorgendone una sera le caviglie. Mai tradotta finora in italiano, la Kormáks saga esce adesso dal silenzio a cui l'aveva relegata anche un appassionato come William Morris, per offrire ai lettori una vicenda testuale complessa, enigmatica e pertanto ancora più affascinante.'
L'islandese che sapeva raccontare storie Cosimini S. (Cur.) - Iperborea, 2024 - Gli Iperborei
Nell'Europa medievale l'Islanda è l'unico paese senza una monarchia, eppure i suoi abitanti, che siano mercanti, pellegrini o curiosi navigatori, all'estero visitano terre di re e regine. Come può destreggiarsi in quei paesi un popolo che non è abituato alle buone maniere dei cortigiani? «Poco socievoli», ma anche «impavidi» e soprattutto «astuti»: al cospetto dei sovrani stranieri così si mostrano gli islandesi, abilissimi nell'arte della parola, quella in versi e in prosa. Ma tutt'altro che diplomatici: schietti, insolenti e a volte offensivi, si cacciano in mille guai e avventure, che riescono a superare grazie alle loro virtù morali di buoni cristiani e alla loro parlantina. Sono queste le peripezie tramandate nei þættir, anonimi e brevi spin-off delle saghe che alla tragicità sostituiscono l'ironia e alla leggenda la fiaba, con tanto di prove da superare, aiuti magici e creature mitiche. Così Auðunn attraversa indenne le corti scandinave grazie all'orso polare che ha comprato in Groenlandia, mentre Þorsteinn il Curioso supera a nuoto il serpente marino a guardia di un'isola miracolosa. E tra sovrani furiosi e visioni di santi, idoli pagani che si trasformano in demoni e maledizioni sami, c'è spazio anche per i sentimenti dei protagonisti, che siano assetati di vendetta, codardi o amanti delusi alla ricerca di un buon amico con cui sfogarsi. Una raccolta di racconti inediti attinti dall'enorme patrimonio narrativo islandese che, con prosa asciutta, dialoghi serrati e modi boccacceschi, restituiscono il volto più scanzonato di un popolo capace di salvarsi la pelle con un'ascia robusta, ma anche con una poesia ben recitata.