Libri di Cur Cretella
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Nino Ferrari. L'arte del metallo tra tradizione e modernità. Ediz. illustrata Cretella S. (Cur.) - Skira, 2024 - Design E Arti Applicate
Nino Ferrari è stato uno dei protagonisti delle arti decorative in Italia tra gli anni trenta e gli anni cinquanta del Novecento, facendosi interprete del nuovo gusto moderno e dando vita a creazioni sempre in dialogo tra la tradizione storica e le espressioni più aggiornate della contemporaneità. Grazie alle sue eccezionali doti nella lavorazione dei metalli, dalla modellazione alla decorazione a cesello e sbalzo su argento, rame e peltro, ha avuto modo di piegare la rigida materia grezza alle proprie fantasie creative e a quelle dei molti artisti e designer con i quali è entrato in contatto nel corso della sua lunga attività. Pur rimanendo legato alla città di Brescia, dove si trovava il suo elegante negozio con annesso laboratorio, Ferrari ha saputo mantenere saldi i rapporti con il vivace contesto milanese, partecipando con regolarità alle Triennali e collaborando con il marchio "Casa e Giardino", fondato e diretto da Gio Ponti. Il volume racconta e illustra attraverso una ricca selezione di opere, disegni, documenti e fotografie d'epoca, materiali per la maggior parte inediti, la vita e la carriera di questo raffinato maestro del metallo, dalla formazione ai primi anni di attività, per arrivare alla definizione del suo caratteristico "stile modernissimo" e alle invenzioni eseguite su progetti di architetti e pittori di livello internazionale, come Guido Frette, Gio Ponti e Roberto Sebastián Matta.
Architetture interiori. Immagini domestiche nella letteratura femminile del Novecento italiano (Sibilla Aleramo, Natalia Ginzburg, Dolores Prato, Joyce Lussu) Cretella C. (Cur.) Lorenzetti S. (Cur.) - Cesati, 2008 - Doc. D'archivio E Di Letteratura Italiana
La storia di una casa è sempre la storia di una donna, di una madre, di un focolare che cova sotto le ceneri i ricordi del nucleo sociale primario. Per le donne è quasi imprescindibile parlare di famiglia, di casa: si pensi ai primi quadri di Sofonisba Anguissola che dipinge le sue sorelle nell'intimità dei gesti domestici, semplicemente perché questo è il primo e di solito anche il solo ambiente che a una donna, un tempo, era concesso conoscere. Similmente a questi ritratti, anche la scrittrice incide spesso cammei dei ricordi dei suoi cari: non solo dunque la pratica dell'autobiografia è il medium che dimostra la frequentazione casalinga di molte autrici, ma in generale si può pensare alla scrittura come ad una stanza all'interno di una stanza. Luogo in cui si esperisce l'esperienza della soglia, la casa può essere carcere interiore, cattività ma anche la scenografia muta su cui incidere graffiti d'esistenza. Angolo visuale particolare, la casa permette di restare dentro e guardare fuori, sperimentando l'ambigua oscillazione tra il ruolo materno e il riconoscimento sociale. Nel viaggio intorno all'opera di Sibilla Aleramo, Natalia Ginzburg, Dolores Prato e Joyce Lussu, gli studi raccolti in questo volume raccontano una storia diversa, intima e familiare, ma anche - quando non in fuga -, aperta e accogliente verso il mondo.
Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau. Catalogo della mostra (Milano, 10 dicembre 2015-20 marzo 2016, Genova, 30 aprile-10 settembre 2016). Ediz. illustrata Cretella S. (Cur.) Srp K. (Cur.) - 24 Ore Cultura, 2015 - Cataloghi Di Mostra
"Parigi, 1901. Al numero 6 della sfavillante rue Royale, posta tra place de la Concorde e place de la Madeleine, si inaugura un piccolo, lussuoso negozio che diviene immediatamente uno dei luoghi-simbolo della città ed emblema del nuovo stile moderno. Si tratta della gioielleria di Georges Fouguet realizzata su disegno di Alfons Mucha, nome divenuto ormai celeberrimo a livello internazionale grazie ai manifesti e ai gioielli creati per l'attrice Sarah Bernhardt. L'elemento che contraddistingue il "magasin d'art" rispetto a tutti gli altri negozi della Ville Lumière è l'inedita concezione decorativa messa in campo dall'artista praghese, il quale immagina uno spazio seducente e scenografico che possa fare da cornice alle creazioni in oro, pietre e smalti contenute nelle vetrine. Ogni particolare della boutique era stato attentamente studiato per diffondere un'atmosfera preziosa e suggestiva, con i due pavoni dietro al bancone di vendita, le sculture femminili della fontana e della facciata, le vetrate policrome, le decorazioni parietali di ispirazione naturale e gli stucchi curvilinei del soffitto, frutto di un progetto unitario e calibrato che riassumeva le novità artistiche del tempo, delle guaii Mucha si era fatto promotore e interprete..."