Libri di Cur Criscenti
Bibliografia di Cur Criscenti: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Cur Criscenti in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Cur Criscenti, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
L'immaginario sociale nella tradizione della storia e della cultura europea Criscenti Grassi A. (Cur.) Lentini S. (Cur.) - Bonanno, 2017 - Analecta Humanitatis
L'immaginario è un prodotto del tempo storico, ma è anche il luogo in cui questo tempo storico prende forma, s'impone alla nostra coscienza, nelle sue regolarità e nelle sue rotture, nello spessore della sua memoria, nella ricchezza delle sue prospettive e delle sue attese per l'avvenire. Il volume accoglie alcuni saggi nei quali gli autori, a partire da uno specifico tema (Cultura mafiosa e immaginario della donna nella società siciliana, la metafora agricola nel pensiero educativo di Freinet, il mito socio-politico di Dracula, l'immaginario e il simbolismo nel Medioevo, il Mediterraneo nell'immaginario italiano tra antico regime e contemporaneità, la morte e l'immaginario moderno, la negazione femminile al tempo delle streghe), tentano di comprendere come la tradizione storica nutra l'immaginario e come in cambio l'immaginario trasfiguri la storia affinché essa possa essere fatta propria da parte di ognuno.
Autobiografia di una nazione. Storia fotografica della società italiana Criscenti L. (Cur.) D'autilia G. (Cur.) - Editori Riuniti, 1999 - Storia Fotografica Della Società Italiana
Autobiografia di una nazione. Storia fotografica della società italiana - Editori Riuniti
Io c'ero! Toscano. 150 anni di storia e passione per l'Italia. Ediz. illustrata Criscenti L. (Cur.) - Alinari 24 Ore, 2018 - La Fotografia Racconta
"Secondo la tradizione, il sigaro Toscano nasce nell'agosto 1815, quando nella Manifattura tabacchi di Firenze - fondata nel 1810 con decreto del granduca Ferdinando III nei locali del convento di S. Orsola dal granduca Ferdinando III - una partita di tabacco Kentucky fu lasciata ad essiccare al sole estivo, venne annacquata da un violento acquazzone estivo. Per non perdere questa partita di tabacco, fu deciso di produrre dei sigari economici da vendere anche a fasce di consumatori meno abbienti. Il prodotto incontrò subito un grande successo, non solo per il suo minor costo, ma soprattutto perché aveva un sapore più intenso, più maschio, dei sigari normali preferiti dai signori, davano un senso di maggiore consistenza e pareva che avessero meno nicotina, una sensazione che poi gli analisti riconobbero esatta. La casualità fece capire che l'acqua faceva rifermentare il tabacco e consentiva di produrre un sigaro del tutto "nuovo" che fu regolarmente commercializzato dal 1818. Un successo che portò la produzione in altre fabbriche oltre a quella storica di Sant'Orsola, tra cui Lucca e Massa e, in tempi successivi anche fuori dalla Toscana, nelle città di Sestri Ponente, Modena e Chiaravalle". (Stefano Cordero di Montezemolo)