Libri di Cur Cupo
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I libri di Giorgio Bassani. Traduzioni, tradizioni, negoziazioni Cupo R. (Cur.) - Edizioni Pendragon, 2021 - Varia
Nell'ambito delle numerose iniziative che hanno contribuito alle celebrazioni per il centenario della nascita di Giorgio Bassani, l'Università di Ferrara ha promosso una mostra incentrata sulla diffusione internazionale delle opere dello scrittore ferrarese, di cui questo volume è il catalogo. Il punto di osservazione prescelto, atto a ripercorrere e analizzare i modi, i tempi e le proporzioni di un fenomeno niente affatto secondario, si è rivelato importante per indurre una riflessione più ampia sulle ragioni letterarie ed extraletterarie di un successo mondiale.
«Con una certa impazienza». Il carteggio fra Anna Banti e Giorgio Bassani (1948-1966) Cupo R. (Cur.) - Giorgio Pozzi Editore, 2026 - Bassaniana
Rileggere le quasi cento lettere che Anna Banti e Giorgio Bassani si sono scambiati dal 1948 al 1966 significa entrare, attraverso un dialogo fitto e appassionato, nel cuore della cultura italiana del Novecento, dove si intrecciano riflessioni critiche, amicizia, tensioni e complicità. Dalle battaglie culturali condotte sulle pagine di «Paragone», rivista in cui Banti incarnava «con una certa impazienza» (cioè con dedizione totale e senza riserve) la sua idea alta e militante di letteratura, ai successi editoriali di Bassani, che segnarono un'epoca, il carteggio racconta vent'anni di sodalizio intellettuale e umano, illuminando la personalità sdegnosa e regale della scrittrice e quella ironica e tenace del suo interlocutore. Custodite nell'Archivio degli Eredi Bassani e nella Fondazione Roberto Longhi, queste lettere, spesso unica traccia superstite di un dialogo altrimenti perduto, restituiscono l'atmosfera di un tempo in cui la letteratura era al centro del dibattito civile, e in cui scrivere significava assumere una responsabilità morale e politica. Il lettore vi troverà non soltanto un documento di straordinario valore storico e critico, ma anche la testimonianza viva di una comune fede nella letteratura e nella critica come impegno condiviso a «capire, far capire e farsi capire».