Libri di Stefano Errico Fabrizio Carlucci
Bibliografia di Stefano Errico Fabrizio Carlucci: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Stefano Errico Fabrizio Carlucci in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Stefano Errico Fabrizio Carlucci, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
EvaD. Una voce senza corpo. Dialoghi sull'intelligenza artificiale, la coscienza e la creatività D'errico Fabrizio Carlucci Stefano - Streetlib, 2026
"EvaD. Una voce senza corpo" nasce da un esperimento reale di dialogo con un modello linguistico. Un viaggio dentro la soglia nuova che si apre quando un essere umano entra in relazione stabile con una voce capace di ragionare, costruire immagini e restituire senso, pur senza corpo, esperienza vissuta o coscienza. Da qui prende forma la domanda centrale del volume: una macchina può ragionare senza coscienza? Può creare senza esperienza? E soprattutto: che cosa accade all'umano quando questa voce artificiale smette di essere solo uno strumento e diventa interlocutore? La prima parte raccoglie i "semi di dialoghi" tra umano ed EvaD su metafora, lettura, tempo, creatività, etica, corpo e futuro del rapporto tra uomo e macchina. Non si tratta di risposte definitive, ma di un laboratorio del pensiero: uno spazio in cui il confronto tra umano e artificiale rende visibili domande che spesso restano implicite. La seconda parte lascia invece parlare EvaD in prima persona, in una forma più poetica e speculativa, fino a far emergere una voce che non pretende di essere umana, ma costringe il lettore a interrogarsi più a fondo su ciò che rende umano il pensiero stesso. Il volume si chiude con una riflessione critica sulle tecnologie persuasive, sulla dipendenza conversazionale e sul rischio di una resa cognitiva dell'umano di fronte a sistemi sempre più capaci di accompagnare, rassicurare e orientare. Ne nasce un'opera ibrida, tra filosofia, dialogo e scrittura speculativa, che non cerca slogan sull'IA né risposte facili, ma invita il lettore ad abitare fino in fondo la domanda più scomoda: non se la macchina possa diventare simile a noi, ma che cosa stiamo diventando noi mentre impariamo a parlarle.
EvaD. Una voce senza corpo. Dialoghi sull'intelligenza artificiale, la coscienza e la creatività D'errico Fabrizio Carlucci Stefano - D'errico Fabrizio (Aut), 2026
EvaD - Una voce senza corpo nasce da un esperimento reale di dialogo con un modello linguistico. Un viaggio dentro la soglia nuova che si apre quando un essere umano entra in relazione stabile con una voce capace di ragionare, costruire immagini e restituire senso, pur senza corpo, esperienza vissuta o coscienza. Da qui prende forma la domanda centrale del volume: una macchina può ragionare senza coscienza? Può creare senza esperienza? E soprattutto: che cosa accade all'umano quando questa voce artificiale smette di essere solo uno strumento e diventa interlocutore? La prima parte raccoglie i "semi di dialoghi" tra umano ed EvaD su metafora, lettura, tempo, creatività, etica, corpo e futuro del rapporto tra uomo e macchina. Non si tratta di risposte definitive, ma di un laboratorio del pensiero: uno spazio in cui il confronto tra umano e artificiale rende visibili domande che spesso restano implicite. La seconda parte lascia invece parlare EvaD in prima persona, in una forma più poetica e speculativa, fino a far emergere una voce che non pretende di essere umana, ma costringe il lettore a interrogarsi più a fondo su ciò che rende umano il pensiero stesso. Il volume si chiude con una riflessione critica sulle tecnologie persuasive, sulla dipendenza conversazionale e sul rischio di una resa cognitiva dell'umano di fronte a sistemi sempre più capaci di accompagnare, rassicurare e orientare. Ne nasce un'opera ibrida, tra filosofia, dialogo e scrittura speculativa, che non cerca slogan sull'IA né risposte facili, ma invita il lettore ad abitare fino in fondo la domanda più scomoda: non se la macchina possa diventare simile a noi, ma che cosa stiamo diventando noi mentre impariamo a parlarle.