Libri di Michele De Ruggieri
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Al di qua del faro De Ruggieri Michele - Guida, 2010 - Lettere Italiane
Diviso in due parti, il racconto scorre tra le montagne lucane e il golfo di Napoli divenendo pagina dopo pagina una appassionata testimonianza della società provinciale e metropolitana agli albori dell'Unità d'Italia. La storia inizia nel 1858 in Lucania, descrivendo la giornata in cui il protagonista è costretto da antichi doveri di famiglia a partecipare a una battuta di caccia al cinghiale, da lui definita l'annuale schifezza. Nei giorni seguenti giunge una drammatica lettera con la quale una parente "chiede l'aiuto e il conforto di qualcuno che possa recarsi a Napoli con urgenza" e lui parte in tutta fretta. Il sipario della seconda parte si apre su Napoli, nel momento in cui "una carrozza di piazza si fermò al numero 3 di via Carceri San Felice proveniente dalla ferrovia". Nella capitale il protagonista scopre quanto lontana sia ancora la sua terra lucana dai fermenti rivoluzionari e, muovendosi fra caffé e salotti, si ritrova coinvolto e affascinato da chi difende il giglio borbonico e chi sogna il tricolore sabaudo, chi non vuole rinunziare ad antichi privilegi padronali e chi aspetta il declinare dell'arroganza della piccola nobiltà terriera, la fine della nobiltà parruccona e corrotta, l'avvento di nuove classi sociali e di più giustizia sociale.
Matera, storia di una città scavata De Ruggieri Michele - Edizioni Giannatelli, 2012 -
Matera, storia di una città scavata - Edizioni Giannatelli
Il passato non passa mai. Tutte le guerre sono bugiarde De Ruggieri Michele - Europa Edizioni, 2017 - Edificare Universi
È il 28 giugno 1914; in tutta Europa giunge la notizia dell'attentato di Sarajevo. Un mese dopo, la prima dichiarazione di guerra. Pochi sanno quali proporzioni assumerà il conflitto e quanti milioni di uomini farà cadere. Idealismi improbabili e frasi piene di retorica furono sufficienti per infervorare gli animi di tanti che non avevano idea di cosa li aspettasse. In piazza si gridava "viva la guerra!" e sul fronte si moriva. Pietro è un giovane che riesce, grazie alle sue conoscenze, ad evitare il fronte, vivendo il conflitto mondiale da una posizione privilegiata e sicura. Almeno così sembra... Dopo la disfatta di Caporetto, infatti, le carte in tavola cambiano completamente. Pietro si ritrova prima in trincea, poi in un campo di concentramento, a tentare disperatamente di tenersi stretta la vita e a guardare negli occhi i suoi compagni che non ci riescono, soccombendo all'orrore di uno dei periodi più oscuri della storia dell'umanità. Ne uscirà totalmente trasformato.