Libri di Andrea Deiana
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Farfalle Deiana Andrea - Ethos, 2015
Il romanzo racconta, tra ricordi e fantasie, due mesi di vita lavorativa del protagonista. Frustrato per un lavoro precario, inconcludente, il giovane si muove all'interno del racconto, riflettendo sul mondo del lavoro nell'Italia di oggi, in bilico tra le incertezze per il futuro e la speranza di riuscire comunque a trovare per sé una via di fuga e stabilità nella vita, sia economica che psichica. Fuga da un mondo del lavoro ingiusto e senza prospettive, visto come una trappola dentro la quale il protagonista si trova a ruotare sempre intorno a se stesso per andare inevitabilmente a finire nuovamente al punto di partenza. Fuga, in momenti di sconforto, dalla gente che ha attorno e fuga dal suo paese, lontano dal quale non saprebbe vivere, ma che vivendoci dentro giorno dopo giorno sente troppo stretto per sé. Fuga dall'uomo che è per giungere ad essere quel che vorrebbe, fuga dalle sue paure, dal peso di un'incertezza troppo gravosa da portare sulle spalle da solo. Via di fuga che cerca e forse trova nella sua immaginazione e nella sua capacità di riuscire ad affrontare con uno sguardo ironico tutti gli eventi della sua vita.
Strappami alla notte Deiana Andrea - Il Maestrale, 2026 - Narrativa
Nell'estate del 1958, torrida e flagellata dagli incendi, il ritrovamento del cadavere di un uomo senza nome (come ogni luogo e personaggio della storia) aggiunge angoscia e scatena sospetti tra gli abitanti di un piccolo paese di collina che saprebbe esistere in un punto qualsiasi del mondo. Da questo ricordo, opprimente e rivissuto con tutti i sensi, parte il racconto della protagonista, un'anziana donna all'epoca dei fatti poco più che bambina. Sul ricordo si innestano, come germogli spinosi, scene di vita provenienti da un tempo lontano, quando il mondo della giovane si esauriva tra le mura della casa dei nonni materni. In un tempo ancora più lontano, sua madre, ragazza ribelle di cui non può serbare memoria, l'aveva abbandonata, di pochi mesi, per non fare più ritorno. Un peccato originale senza colpa ma imperdonabile per una nonna dispotica che per la nipotina disegna il destino di diventare occhi alla propria cecità irreversibile. Tra le pagine ripercorriamo: le angherie della vecchia; l'ombra di un nonno silenzioso e rude; una zia "matta", sorella della fuggitiva, persa in un mondo di sogni, incubi, e piogge; la scuola sotto l'ala protettrice di una maestra pronta al voltafaccia; un bambino disabile che parla solo con la saliva cadente alla bocca, affamato d'amore; il medico competente e premuroso ma dalle pulsioni abiette; il taglialegna e sua moglie. Un disastroso incendio trasforma in inferno la già soffocante estate del '58, lascia dietro di sé distruzione e le spoglie dell'uomo senza nome, capace di suscitare mille interrogativi.