Libri di Giulia Della Cioppa
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Ventre Della Cioppa Giulia - Alter Ego, 2023 - Specchi
Margherita si è uccisa il giorno del suo ventiseiesimo compleanno. Senza riuscirci. È in stato vegetativo da un mese e il primario del reparto la dà per spacciata. Sua madre le fa visita ogni giorno, e le parole pronunciate al lato del letto sbrogliano la matassa della loro relazione che, come ogni legame profondo, si nutre di ambivalenze mostruose e conflittuali. Margherita, tuttavia, anche se nessuno lo immagina, vede e sente, pensa. Neppure Bianca, l'infermiera che con cura meticolosa si occupa di lei, si accorge di nulla. Nel tentativo di stabilire una connessione, però, sottopone la paziente a una pratica che si trasforma ben presto in sadica esplorazione di un corpo spento. In «Ventre», Giulia Della Cioppa architetta, grazie a una scrittura limpida e spietata al tempo stesso, una geografia emozionale che straripa dalla pagina interrogandosi sul lato oscuro del sé, sulle ossessioni e sulle ombre custodite nel corpo-prigione della protagonista. Come in una tragedia elisabettiana l'autrice mette in scena l'innaturale attenuazione del dolore, preludio alla nascita del nuovo.
In fondo per tutti è così Della Cioppa Giulia - Scatole Parlanti, 2018 - Voci
Dietro lo pseudonimo di Claudia D. si cela un vero e proprio luminare dei sentimenti che, attraverso le pagine di "NapoliWeek", risponde alle e-mail inviate dai "malati d'amore". Eppure, al di fuori dei confini della sua rubrica, Claudia fatica a trovare una dimensione di coppia, persa dietro numerose insicurezze che le avvolgono il cuore. Convinta che le bastino il conforto e la comprensione del fidato amico-collega Matteo, è costretta a cambiare punto di vista quando conosce Enea, un ermetico produttore musicale poco allineato a regole e schemi. Cos'è che spinge Claudia verso il fondo, impedendole di passare per la strada più facile ogni qualvolta si trova di fronte a un bivio? Cosa la incatena e le vieta di fare scelte? È questo il grande interrogativo che avvolge le vicissitudini della protagonista del romanzo.
La mancina Della Cioppa Giulia - Bompiani, 2026 - Narratori Italiani
"Molto di quello che so l'ho imparato in un recinto, un rettangolo perimetrato da una rete d'acciaio, verde e spessa, che si intrecciava in lungo e in largo in triangoli annodati come carte di caramelle. A terra linee bianche e intersezioni, angoli e corridoi tracciati su una superficie lenta e terrosa, o così liscia e veloce da ricordare il ghiaccio. Nel campo ho passato anni a decifrare le intenzioni sulla faccia di mio padre. Se ne stava fuori dalla recinzione con le mani in preghiera, mi guardava colpire e scivolare, rintanarmi negli angoli per riprendere fiato." Aleni è una bambina quando entra per la prima volta in un campo da tennis. Il suo corpo impara presto a misurarsi con quella geometria fatta di disciplina e ritualità, e comincia a plasmarsi come argilla sulla terra rossa. Muoversi dentro le regole feroci del tennis è per Aleni un modo per chiudere fuori l'universo delle relazioni, misterioso e conturbante come il corpo del gatto rosso che una volta ha trovato in giardino, e rimanere soli tra la terra e il cielo, sotto gli occhi di un padre convinto che lei sia una predestinata. Ma nonostante la tenacia con cui si allena, Aleni cova dentro di sé una forza centrifuga, una tentazione all'altrove che si manifesta nella sua indole selvatica e, forse, anche in un dettaglio che la rende speciale: è mancina. Attingendo al vissuto autobiografico di una stagione di impegno agonistico nel tennis, Giulia Della Cioppa racconta con voce ferma una formazione fatta di allenamenti, tornei, sponsor, sogni, vittorie, sconfitte. Ci conduce in un viaggio letterario dentro il corpo di un'atleta e la sua devozione assoluta, esaltante e distruttiva al tempo stesso. E, sullo sfondo di un sud abbacinante e immobile come il fondale di un mito, fa del tennis un filtro attraverso cui misurarci con il nostro desiderio di essere riconosciuti e con quello, tanto più esigente, di dare tregua al corpo per liberarsi.