Libri di Burrocacao Demented
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Si trasforma in un razzo missile. Sigle dei cartoni, sperimentazione musicale e vita vissuta Demented Burrocacao - Rizzoli Lizard, 2019
Dalla metà degli anni Settanta fino ai primi Novanta, intere generazioni di ragazzini sono cresciute davanti alla tv, ingerendo massicce dosi di cartoni animati: robottoni spaziali, aliene folgoranti e simpatici animaletti riempivano le giornate di quei bambini che oggi hanno trenta-quarant'anni. In pochi ricordano le confuse trame di quelle storie, ma basta sentire due note delle sigle di quei cartoni per rivivere i momenti chiave della nostra infanzia. Forse perché - come spiega Demented Burrocacao in questo viaggio musical-sentimentale che va da Goldrake a Lupin - è proprio su quelle note che ci siamo formati, assorbendo la loro spensierata complessità. Una complessità creata da band nelle quali militavano (quasi in segreto) i nomi più autorevoli della musica italiana. Musicisti al servizio di Lucio Battisti e di Ken il guerriero, parolieri che lavorano per Bobby Solo e Astro Robot, arrangiatori al fianco di Francesco Guccini e Capitan Harlock... Demented ci guida nel lato oscuro dell'industria discografica nazionale, un'industria dal cuore d'acciaio, come quello di Jeeg robot.
Italian futuribili. Il pop nostrano che ci ha visto lungo Demented Burrocacao - Minimum Fax, 2022 - Minimum Fax Musica
Se c'è un'accusa che si sente fare, spesso a ragione, alla musica leggera italiana, è quella di non riuscirsi a staccare nettamente dalla tradizione, dal bel canto, dal discorso orecchiabile e commerciabile. Eppure in certi anfratti del pop nostrano mainstream qualcosa è accaduto: microrivoluzioni ad opera di audaci che tentavano di districarsi dalla stretta delle proprie radici, manovre ardimentose per arrivare alla gente fregandosene dell'etichetta, provando nuove strade a proprio rischio e pericolo, accollandosi il fallimento degli esperimenti di laboratorio. Al Bano e Romina, Scialpi, Cicciolina, i Matia Bazar, Giuni Russo, Battiato, Rettore, i Krisma, Nada, Ivan Cattaneo, Maria Sole... Questi sono solo alcuni degli artisti raccontati da Stefano Di Trapani, meglio conosciuto come Demented Burrocacao: eroi disobbedienti (o forse schiavi liberati) dell'industria musicale che sono diventati sciamani, veggenti, esploratori dello spazio-tempo, e hanno trasformato le radio pagate profumatamente dalle multinazionali discografiche in un paradossale veicolo di insurrezione. «Chi va in cerca del futuro è un uomo fuori dal suo tempo», cantava Edoardo Bennato, forse intendendo che i destinatari dei messaggi di rivolta non erano gli ascoltatori di quell'epoca: eravamo noi, i giovani e i meno giovani dell' «anno che verrà». Facciamo ancora in tempo ad ascoltare.