Libri di Di Geronimo
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Web generation Fabris Giorgio Di Geronimo B. (Cur.) - Curcio, 2011 - Romanzi E Racconti
In questa "Web generation" potranno riconoscersi, autocriticamente, molti lettori dotati di senso dell'umorismo e che adottano lo stesso linguaggio "semplificato" e un po' criptico degli internauti. La web generation infatti, al di là della sua connotazione antropologica e anagrafica, emerge come protagonista emblematica e problematica d'un aspetto rilevante della società postmoderna. "Web generation" è un romanzo dalla scrittura scorrevole e dove gli affondi pedagogici, sempre leggeri, sono ironici e divertenti. Vietato ai minori di 14 anni.
Lutetia Fabris Giorgio Di Geronimo Bruno - Marsilio, 2009 - Romanzi E Racconti
La trama cui Lutetia. si ispira è quella del balletto Giselle, su libretto di Théophile Gautier: una fanciulla che, ingannata dall'uomo che ama, si suicida e perciò è costretta al destino delle Willi, romantiche fantasie vendicatrici delle fidanzate morte prima delle nozze. Il personaggio tragico di Giselle, ambientato a Milano (La Scala), si rispecchia in quello di Lutetia ma attraverso un prisma che ne moltiplica le sfaccettature drammaturgiche e la dimensione metaforica, calandolo nella problematica realtà dei giorni nostri. La Danza in generale e quella classica in particolare, diventa nel romanzo metafora della vita. Il racconto della vicenda di Lutetia così romanticamente pervaso dal senso del destino d'amore e morte della protagonista, attanaglia e coinvolge.
Lorenzo Da Ponte. Io, don Giovanni Fabris Giorgio Di Geronimo Bruno - Barbera, 2011 - Radio Londra
Lorenzo Da Ponte riscrive le proprie memorie, prende in giro quelle scritte in vita e se stesso. Nella sua torrenziale narrazione, sempre pervasa di umorismo e del suo contrario, il dramma, la fatica di vivere, ci sono tutto il Settecento e il Primo Ottocento, e il mondo dell'opera buffa e quello della vita quotidiana. Insomma, la vita tout court, vista da un occhio quanto mai acuto e disincantato ma pure da un cuore quanti altri mai generoso e pulsante di passioni. Il "librettista di Mozart" si scioglie dai lacci di questa definizione riduttiva e ingiusta e dipana l'intera sua personalità. Il creatore della figura di Don Giovanni cosi come entrerà nell'immaginario collettivo, l'amico ammirato e amato da Casanova, l'ebreo divenuto Abate, l'amante di mille donne, il marito fedele a una sola, il cortigiano dell'Impero asburgico, il rivoluzionario deluso, il viaggiatore instancabile, il cittadino di mezza Europa, l'impresario del primo teatro d'opera d'America dove portò la cultura italiana, vale a dire la cultura per antonomasia, e infine l'avventuriero del sapere e dell'amare, esce da questo romanzo come un gigante dell'arte di vivere e di creare i sogni.