Libri di Cur Diderot Denis Neri
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Saggi sulla pittura Diderot Denis Neri G. (Cur.) - Abscondita, 2021 - Miniature
"L'eco della concezione estetica di Diderot fu ampia e vivace presso i contemporanei, e andò accrescendosi a mano a mano che venivano alla luce i molti scritti che egli aveva lasciato inediti o che erano stati diffusi solo in un ristretto circolo di amici. In Germania, uomini come Lessing, Goethe, Schiller ne rimasero profondamente impressionati. Schiller, a cui Goethe aveva prestato i «Saggi sulla pittura» (1765), gli scrisse: «Ieri mi è capitato sotto gli occhi Diderot, che davvero mi incanta e ha scosso profondamente il mio spirito. Si può dire che ciascuno dei suoi aforismi è come un lampo che illumina i segreti dell'arte; e le sue osservazioni riflettono così fedelmente ciò che l'arte ha di più alto e di più intimo, da poter valere allo stesso modo per tutti i suoi differenti aspetti e da costituire un'indicazione non meno per il poeta che per il pittore». E Goethe rispondeva: «È un'opera magnifica, più utile ancora al poeta che al pittore, anche se a quest'ultimo fornisce un lume possente». La vitalità della concezione estetica di Diderot si palesò in modo durevole e universale, quanto più si fece chiaro il ruolo ineliminabile da essa esercitato negli ulteriori sviluppi della produzione artistica. Non sarebbe possibile fare la storia del teatro moderno, del romanzo moderno, della critica d'arte senza porre in rilievo la battaglia innovatrice che Diderot condusse in questi campi, e le premesse teoriche che stanno alla base di quella battaglia". (Dalla nota di Guido Neri)
Scritti di estetica Diderot Denis Neri G. (Cur.) - Abscondita, 2016 - Aesthetica
"È facile riconoscere un atteggiamento generale costante, nei diversi momenti della molteplice azione di rinnovamento intrapresa da Diderot: è l'esigenza profonda di conferire all'arte una nuova dignità, una serietà, un'autorevolezza maggiore, un più alto potenziale rivoluzionario. È tutto qui il senso della sua iniziazione, e poi della sua prolungata, ostinata applicazione ai problemi tecnici dell'espressione artistica (nella pittura, nella scultura, nella musica, nel teatro) e, insieme, della passione e dell'insistenza con cui non cessò di richiamarsi al contenuto, alla funzione e all'effetto morale dell'opera d'arte. Sarebbe un errore voler restringere alla sola pittura il significato di questa sua frase famosa: 'Due qualità sono essenziali all'artista, la morale e la prospettiva'. Non si tratta certo di una formula di tipo precettistico, ma di un affermazione di principio espressa. se si vuole. in modo sintetico e paradossale - sullo sforzo necessario per conquistare, e continuamente riconquistare, all'arte i suoi valori, il suo ruolo insostituibile nei progressi del consorzio umano." (dallo scritto di Guido Neri)
Saggi sulla pittura Diderot Denis Neri G. (Cur.) - Abscondita, 2004 - Miniature
"L'eco della concezione estetica di Diderot fu ampia e vivace presso i contemporanei, e andò accrescendosi a mano a mano che venivano alla luce i molti scritti che egli aveva lasciato inediti o che erano stati diffusi solo in un ristretto circolo di amici. In Germania, uomini come Lessing, Goethe, Schiller ne rimasero profondamente impressionati. Ma l'entusiasmo manifestato da questi tre grandi uomini non fu dovuto a un'infatuazione o a ragioni contingenti. La vitalità della concezione estetica di Diderot si palesò in modo durevole e universale, quanto più si fece chiaro il ruolo ineliminabile da essa esercitato negli ulteriori sviluppo della produzione artistica." (Dalla nota di Guido Neri)