Libri di Doublier
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Economia della salvezza e indulgenza nel Medioevo Doublier É. (Cur.) Johrendt J. (Cur.) - Vita E Pensiero, 2018 - Ricerche. Storia - Ordines
L'indulgenza, ovvero la remissione parziale o integrale delle pene temporali dovute ai peccati rilasciata dal papa o da un vescovo, rappresenta una delle componenti più significative della religiosità medievale - e ciò soprattutto in ragione della sua pervasività, della sua popolarità, come pure della sua capacità di polarizzare. Lungi dal costituire esclusivamente una pratica intra-ecclesiastica legata all'esperienza penitenziale del singolo fedele, l'indulgenza cela in sé una poliedricità di applicazioni con ripercussioni di natura sociale, culturale e finanche politica, difficilmente riscontrabile presso altre forme devozionali o liturgiche del medioevo. Tra le iniziative a cui furono associate remissioni penitenziali sono da annoverare crociate, canonizzazioni di santi, pratiche caritative e devozionali, inquisizione e repressione dell'eresia, incoronazioni di papi e principi secolari, nonché innumerevoli campagne finalizzate al reperimento di fondi per la costruzione e il sostentamento di chiese, ponti e ospedali. Il volume, che raccoglie gli atti di un Incontro di Studi tenutosi nel febbraio 2015 presso la Bergische Universität di Wuppertal, affronta l'argomento da differenti prospettive tematiche e metodologiche, chiedendosi se e come l'affermazione della prassi indulgenziale e della relativa dottrina teologica e canonistica concorsero a modificare la concezione dominante della salvezza dell'anima e del rapporto sussistente tra i singoli fedeli e il vertice dell'istituzione ecclesiastica impersonato dal romano pontefice.
L'Europa cambia volto. Cronache dall'anno 1087 Doublier Étienne - Laterza, 2026 - Cultura Storica
Tra XI e XII secolo, l'Europa latina cambia volto: la crescita economica e l'ascesa di nuovi gruppi sociali spingono verso la delimitazione puntuale di ruoli, poteri, competenze e verso l'espansione commerciale, militare e religiosa. Questo grande tema storico si riconosce in nove eventi e documenti - non tutti eclatanti e strettamente interconnessi - dell'anno 1087, un anno come tanti, poco ricorrente nei libri di storia. L'autorità papale - come definita dal cardinale Deusdedit - si pone alla guida dell'intera Cristianità saldandosi a un territorio e non più ai singoli titolari. Le incoronazioni di Corrado il Salico in Germania e di Guglielmo il Rosso in Inghilterra fissano i princìpi della monarchia elettiva e di quella ereditaria. Il Cristianesimo si radica in Scandinavia con la vittoria del cattolico Ingold sul pagano Sven. I Normanni invadono la Sicilia araba, mentre le navi pisane e genovesi espugnano il porto di Mahdia in Tunisia. La traslazione da Myra a Bari delle ossa di san Nicola ci parla della appropriazione latina di un culto greco ma anche di vivaci marinerie e scambi commerciali. E così l'atto che comprova la truffa del mercante veneziano Vitale Zopulo ai danni del 'collega' Domenico Juliano, presentati per nome e cognome secondo la tendenza a definire le identità individuali riconoscibile anche nella scherzosa Postilla amiatina.