Libri di Cur Failla
Bibliografia di Cur Failla: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Cur Failla in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Cur Failla, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
Officina 1922. Una mostra alle origini della fortuna del Barocco Failla M. B. (Cur.) Quagliaroli S. (Cur.) - Sagep, 2025 - Quaderni Di Ricerca
Il volume indaga gli esordi della fortuna della cultura figurativa del Sei e del Settecento nel corso del XX secolo. La fondamentale Mostra della Pittura Italiana del Sei e Settecento, inaugurata nelle sale di Palazzo Pitti nel 1922, è analizzata in relazione agli aspetti dell'organizzazione, dell'allestimento, della disposizione delle opere e della realizzazione del catalogo; ne vengono esaminati inoltre i retroscena critici oltre che gli aspetti di risonanza internazionale.
Storia della tutela e di restauro in Piemonte. Esperienze sul territorio tra Otto e Novecento Failla M. B. (Cur.) - Il Prato, 2015 - Arte
Il volume illustra alcuni episodi relativi alla cultura della tutela in Piemonte a cavallo tra Otto e Novecento, soffermandosi sulle metodologie di restauro e sul dibattito istituzionale in un arco cronologico che si estende dall'Unità al momento successivo alla creazione, nel 1907, delle Soprintendenze. Il territorio piemontese, dove è particolarmente evidente la dialettica tra amministrazione centrale e istituzioni periferiche, è un caso esemplificativo di studio per riflettere sui nessi tra i percorsi di formazione degli artisti, dei restauratori e degli storici dell'arte e il radicamento di una consapevolezza civica sulla tutela del patrimonio, oltre che sul ruolo dei musei in chiave locale e nazionale. Gli studi qui raccolti sono frutto delle ricerche condotte nell'ambito dei progetti PRIN sulla storia del restauro in Piemonte avviati dal 2002 in collaborazione con altri atenei nazionali e confluiti nell'Archivio Storico dei Restauratori Italiani (ASRI) promosso dall'Associazione Secco Suardo.
Interpretare la modernità. In ricordo di Franco Bianco Failla M. (Cur.) Rebernik P. (Cur.) - Carocci , 2009 - Colloquium Philosophicum
Ricordando Franco Bianco - "tenace mediatore" (S. Poggi) fra cultura italiana e filosofia tedesca del Novecento - il volume vuole invitare alla memoria non enfatica e acquiescente, ma critica e consapevole, ricavando dalle riflessioni dello studioso romano scomparso domande da disseminare nella coscienza della modernità. In questa direzione vanno i saggi dedicati a Weber (M. Miegge, C. Tuozzolo, A. Bernardi): ripensare la condizione antinomica della ragione, che vede l'accrescersi del suo dominio e nel contempo l'indebolirsi del suo potenziale di certezza e oggettività. Abbiamo veramente superato il potenziamento depotenziante della ragione, del logos occidentale? Questa la domanda discussa nei saggi dedicati a Gadamer (A. C. Sangiorgi) cercando più vie d'uscita: nel platonismo (M. Failla) e nell'hegelismo (M. Riedel), insiti nella difesa gadameriana dei logoi. Il problema del finito è posto anche dalle attuali riflessioni fenomenologiche, testimoniate dal saggio di B. Waldenfels sulla "responsività" e da quello di G. Baptist sulla categoria della Vermöglichkeit. Sempre entro l'orizzonte della memoria critica, fondamentale è la domanda posta da C. Esposito: Heidegger è un filosofo ermeneutico? Se con Bianco si può rispondere che Heidegger "proprio radicalizzando l'ermeneutica in senso ontologico, paradossalmente ne decreta l'impossibilità", la domanda trova sviluppo indagando le radici fenomenologiche del paradosso heideggeriano (P. Rebernik).