Libri di Falasca
Bibliografia di Falasca: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Falasca in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Falasca, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
Terroni 2.0. Cambiare il sud vivendo altrove Falasca Piercamillo - Rubbettino, 2011 - Problemi Aperti
I terroni 2.0 che lasciano il Mezzogiorno per studiare e lavorare altrove sono dei veri rivoluzionari, affermano una loro personalissima "dichiarazione d'indipendenza", rinunciando alla rete di protezione che li circonda, scegliendo di farsi artefici del proprio destino e non vivacchiare in perenne attesa del "posto", del "favore", del "permesso". Non torneranno a vivere "a casa", vi "scenderanno" per qualche giorno di vacanza e magari per una cerimonia particolare: dovunque andranno, qualsiasi traguardo professionale raggiungeranno, i terroni 2.0 continueranno a sentirsi figli del Sud, un'appartenenza che non è un marchio da cancellare, bensì un aspetto dell'identità quotidiana rielaborato in salsa globale. Gli appelli a non partire o a tornare sono inutili, se non dannosi. È più opportuno provare a stimolare una "coscienza di classe" nell'animo di questi nuovi emigrati contemporanei, invitandoli a partecipare alla vita pubblica del Mezzogiorno anche a distanza. In una fase drammatica per la storia e l'economia nazionale, la speranza dell'Italia e del Sud deriva anche e soprattutto da questo esercito di menti brillanti: come un libero governo in esilio, hanno il compito di organizzare la resistenza culturale, diffondendo l'eresia del merito e della legalità. Sono queste le "rimesse" che i terroni 2.0 possono spedire a casa: il know-how e una nuova forma mentis.
Dopo! Come ripartire dopo la crisi Falasca P. (Cur.) - Ibl Libri, 2009 - Report
Di fronte alla crisi economica globale, tutti i governi stanno elaborando delle risposte. Le ricette proposte differiscono sotto molti punti di vista, ma tutte hanno in comune l'obiettivo di somministrare uno "stimolo" ai sistemi economici. Solo che il nostro Paese ha problemi più antichi di quelli pur gravi creati dalla crisi. Avendo avuto tassi di crescita costantemente più bassi di quelli dei Paesi Ocse, inevitabilmente dobbiamo pensare a riforme di carattere strutturale, per rimuovere le rigidità che esistevano già in precedenza, e che l'attuale congiuntura ha reso ancor piu' negative. Cosa fare? Quali strategie mettere in campo, per uscire dalla crisi più forti di come ci siamo entrati? Cosa ci insegna l'esperienza degli altri Paesi? Come si fa a tornare a crescere? È a queste domande che la nuova ricerca dell'Istituto Bruno Leoni, sviluppata in collaborazione con i Giovani Imprenditori di Confindustria, cerca di dare risposta. Un testo pensato come vocabolario delle riforme possibili e necessarie. Affinché il tempo non scorra invano.
Come il federalismo fiscale può salvare il mezzogiorno Falasca Piercamillo Lottieri Carlo - Rubbettino, 2008 - Problemi Aperti
Dopo essere stato per decenni una palla al piede dell'economia nazionale, il Mezzogiorno è oggi chiamato a riconoscere spazio al mercato e alle logiche imprenditoriali, divenendo la frontiera di un'Italia inedita e ricca di potenzialità. È questa la tesi sostenuta da Piercamillo Falasca e Carlo Lottieri, persuasi che tale obiettivo possa essere raggiunto sposando l'idea di un federalismo fiscale per il Sud. Anziché invocare una maggiore redistribuzione a loro favore, la classe politica e l'opinione pubblica meridionale devono accettare la sfida della competizione tra territori, rinunciare allo status quo e proporre al Centro-Nord uno "scambio": alla riforma federale e all'abolizione di ogni sussidio si accompagni l'abbattimento generalizzato e per dieci anni dell'imposta sul reddito di impresa per chi investe al Sud. Il costo per l'erario sarebbe sostenibile e si creerebbero quelle condizioni favorevoli allo sviluppo economico che mezzo secolo di trasferimenti miliardari non ha prodotto. Il sogno degli autori è quello di veder sorgere nel Mezzogiorno una nuova Irlanda, calda e multicolore, tra Pompei e la Valle dei Templi: una "tigre mediterranea" quale solo una svolta coraggiosamente federalista e in direzione del mercato può permettere.