Libri di Marco Fanucci
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Quelli del lampredotto Fanucci Marco - Edizioni Della Goccia, 2022 - Nero Inchiostro
Un venditore di leganti vegetariano durante una trasferta toscana viene a trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. O forse sono un comunista nostalgico della Guerra Fredda, uno svitato ultraconservatore cattolico e un imbianchino dalle virtù nascoste a trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.Tuttavia, per tutti loro si tratta dello stesso posto e dello stesso momento.E allora i fatti seguono il loro corso senza alcuna possibilità di intervento da parte dei protagonisti, anzi, più sono i tentativi di modificare il flusso degli eventi più la vicenda si ingarbuglia, fino a coinvolgere esperti d'arte, amministratori pubblici, un prete, un imam e persino la diplomazia internazionale.Ma la domanda di fondo è un'altra: che potere può avere un semellino al lampredotto?
Non c'è più la notte Fanucci Marco - Echos Edizioni, 2017 - Latitudini
Auro Ponchio ha quarantanove anni, vive a Gubbio e di mestiere fa il libraio. È sposato ma separato, ha una figlia di dodici anni di nome Giulia. Ama ancora Elisa, la sua ex-moglie, lei lo ha lasciato perché Auro ha avuto una relazione con la madre di una compagna di scuola di Giulia. Elisa è una giornalista, lavora a Perugia presso la redazione del telegiornale regionale della Rai. Auro, attraverso una serie di flashback, si immette in un percorso costellato di continue sconfitte e nuove battaglie da combattere. La sua vita continua a ruotare, sorda a ogni inconvertibile evidenza, intorno alla figura di Elisa, di cui Auro non riesce a dimenticare nemmeno il profumo. Un viaggio nella cronicità della malattia, nelle difficoltà economiche e negli affetti negati. Ma anche nell'assurdità della vita, nelle sue infime sfaccettature. Auro lavorerà meticolosamente e instancabilmente alla pianificazione della sua scelta risolutiva. Pianificazione, anche questa, non priva di incredibili e grottesche difficoltà.
Quello che non ricordo. Prima e dopo l'Heysel Fanucci Marco - Augh!, 2026 - Tatanka
Il 29 maggio del 1985, allo stadio Heysel di Bruxelles, è in programma la finale della Coppa dei Campioni tra la Juventus e il Liverpool. L'autore - allora diciassettenne - e il padre decidono di partire per il Belgio assieme al club dei tifosi bianconeri di Gubbio. Una trasferta inizialmente carica di significati sportivi, con un contorno legato ai riti di passaggio che interessano un adolescente prossimo a entrare nel mondo dei "grandi". A circa un'ora dal fischio d'avvio, però, gli hooligans trasformano il settore Z del fatiscente Heysel nell'inferno destinato a risolversi in una delle tragedie più assurde della storia. Non solo del calcio. Il padre del protagonista prende una decisione: abbandonare gli spalti, allontanarsi da quel luogo dove è impossibile pensare di poter assistere a una partita. È l'inizio di un viaggio di ritorno unico nel suo genere, che segna la formazione del ragazzo e la sua percezione del senso della responsabilità. "Quello che non ricordo" è un memoir fatto di sensazioni, di frammenti indelebili e di tante domande alle quali, anche a distanza di oltre quarant'anni, è difficile dare una risposta.