Libri di Carmen Fasolo
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Prolusione dell'abbandono Fasolo Carmen - Smasher, 2012 - Orme Di Poeti
L'pera "Prolusione dell'abbandono" raffigura la cesura biografica che divide un'unica esistenza esattamente a metà. Giulia Carmen Fasolo ha deciso, a distanza di anni, di riaffacciarsi alla finestra della poesia. Questa volta lo fa attraverso orme letterarie che lei stessa definisce sintagmi poetici. Questo quaderno, sia per la forma che per la struttura poetica del testo, assomiglia a un block notes per appunti. Sembra di avere tra le mani una rappresentazione delle visioni del mondo, ma non visioni qualsiasi, ma quelle tipiche di chi scrive e vive la sua quotidianità in modo monocromatico. La Fasolo, in maniera incisiva, ancora di più rispetto alle pubblicazioni poetiche del passato (dove era più dialettica e meno alienata), è chiara ed evita ogni ambiguità linguistica. Il taglio delle proprie scelte, lontane dalle ambientazioni umane, assume anche qui (non solo nella sua fotografia) un aspetto quasi asfissiante. È evidente che alla Fasolo le relazioni umane risultano ormai strette, morse da un lutto inesprimibile e inibitorio di ogni altra possibilità vitale. Lei stessa comunica, senza mezzi termini, il cosa e il perché delle cose.
Passaggi d'assenza (E la prospettiva del dopo) Fasolo Carmen - Smasher, 2008 - Orme Di Poeti
Passaggi d'assenza (E la prospettiva del dopo) - Smasher
Non ti dimentico Fasolo Carmen - Ass. Culturale Il Foglio, 2006 - Autori Contemporanei
"E un'unica poesia, 'Non ti dimentico' di Carmen Fasolo, un composto fluire di ricordi ed emozioni (con lo splendido corredo delle foto di Carlo Riggi), una trama interiore e tutta personale, che si ricompone attraverso piccole e grandi tracce, in un bilancio che non è mai in pareggio: una conta dolorosa, che scaturisce da un evento luttuoso, come può essere la fine di un amore. Un triste ballo che sa di pioggia e ferro (e di tempo rugginoso) sulle spoglie di un rapporto andato in frantumi. L'abbandono, che più avanti sarà colto nell'attimo drammatico del suo silenzioso compimento (Senza rumore), sfocia naturalmente nella tumulazione dell'amore, privato persino della pietosa consolazione di lacrime e fiori..." (Saverio Vasta).