Libri di Meng Feng
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Quattordici storie per istruire il mondo. Una raccolta della dinastia Ming Menglong Feng - Atmosphere Libri, 2018 - Asiasphere
Presentati qui sono quattordici racconti della celebre serie Sanyan di dinastia Ming, raccolte di storie vernacolari compilate e adattate da Feng Menglong (1574-1646), il più esperto conoscitore della letteratura popolare del suo tempo in Cina. Le storie sono state fondamentali per lo sviluppo della narrativa vernacolare, e la loro importanza nel canone letterario cinese e nella letteratura mondiale è stata paragonata a quella del Decameron di Boccaccio e alle storie di Mille e una notte. Popolati da studiosi, imperatori, ministri, generali e una galleria di uomini e donne comuni nel loro ambiente quotidiano - mercanti e artigiani, prostitute e cortigiane, sensali e indovini, monaci e monache, servi e cameriere, ladri e impostori - i racconti forniscono un vivido panorama del mondo della Cina imperiale prima della fine della dinastia Ming (1368-1644).
Le sette prove Feng Meng-Lung - Se, 1995 - Piccola Enciclopedia
Le sette prove - SE
Le sette prove. Racconto taoista Feng Meng-Lung Casacchia G. (Cur.) - Se, 2026 - Piccola Enciclopedia
Le sette prove è uno dei racconti compresi nella celeberrima raccolta Le tre parole (San Yen), uno dei più insigni monumenti che la letteratura cinese possa vantare, compilata nella prima metà del Seicento dal grande letterato Feng Meng-lung. Le sette prove appartiene al filone agiografico taoista. Vi si narra, in forma mistica, la biografia di Chang Tao-ling (34-156), il fondatore della setta dei Maestri Celesti, fiorita sotto la dinastia degli Han Posteriori (25-220). Dopo essere stato magistrato imperiale, Chang Tao-ling si ritirò in eremitaggio sul Monte del Canto della Gru, ove scrisse opere di ispirazione taoista e iniziò a curare i malati con un'acqua miracolosa. In seguito, secondo la leggenda, gli apparve in visione Lao-tzu, il Venerabile Signore dell'Alto dei Cieli, che gli rivelò una nuova Via, quella dell'Uno Ortodosso, e lo nominò suo vicario in terra con il titolo di Maestro Celeste e l'incarico di condurre alla Verità il popolo degli eletti.