Libri di Nicol Fenu
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Aree interne: geografie del possibile. Strategie abilitanti, riusi e attivazioni nei territori fragili Fenu Nicolò - Letteraventidue, 2025 - Alleli/Research
Il volume esplora l'innovazione e la rigenerazione territoriale come processi relazionali e situati, capaci di attivare energie civiche e costruire nuove alleanze nei territori interni. Lontano da approcci tecnocratici, adotta uno sguardo che interpreta il cambiamento come una pratica collettiva, ibrida e radicata nei margini, fondata su dinamiche di co-produzione tra istituzioni, comunità e attori informali. La struttura del volume è pensata come una mappa di strategie possibili - sovrapponibili, scalabili, contestuali - che agiscono localmente, ma si offrono come fonti di ispirazione anche per altri contesti. Non si tratta di soluzioni definitive né di modelli replicabili, ma di traiettorie trasformative, direzioni esplorabili, politiche minori che possono contaminare, deviare o integrare le grandi politiche strutturali. Strategie che operano nello spazio del possibile, dove l'immaginazione civica incontra la prassi quotidiana. Attraverso l'analisi di dispositivi progettuali riconducibili al campo delle soft policy, il libro indaga forme fluide e adattive di pianificazione e programmazione, in cui lo sviluppo non è un destino lineare, ma un processo aperto e negoziabile. Le esperienze di community organising, le Cooperative di Comunità, l'arrivo di nuovi abitanti e la cittadinanza temporanea, il riuso del patrimonio dismesso, l'attivismo giovanile ed emergono come leve nella ridefinizione delle infrastrutture sociali e culturali dei territori. In questo paesaggio complesso, la cultura, l'apprendimento collettivo e la partecipazione si configurano come dispositivi trasformativi, spazi di mediazione tra tradizione e innovazione. La pianificazione diventa così una pratica politica e democratica, che accoglie il conflitto come risorsa generativa e valorizza la pluralità delle visioni come condizione per l'efficacia dell'azione pubblica.
Geografie digitali delle aree interne. Riconnettere per riabitare Fenu Nicolò Giaccaria Paolo - Donzelli, 2026 - Occhielli
Il digitale non attraversa i territori in modo neutro né omogeneo: li seleziona, li connette, li rende visibili o marginali, contribuendo a ridefinire gerarchie, accessi e opportunità. Il digitale ridefinisce oggi in profondità le geografie contemporanee: la trasformazione digitale non coincide semplicemente con l'introduzione di nuove tecnologie, ma investe le forme dell'abitare, le modalità di accesso ai servizi, le economie locali, le pratiche di mobilità e le relazioni che strutturano la vita collettiva. Assumendo una prospettiva geografica, questo volume legge il digitale come processo di produzione dello spazio. Ne mette in discussione le narrazioni più lineari e celebrative, mostrando come la digitalizzazione non elimini la distanza, ma la riorganizzi; non sostituisca le relazioni di prossimità, ma le attraversi; non generi automaticamente inclusione, ma apra nuovi campi di tensione tra accesso e selettività, autonomia e dipendenza, innovazione e controllo. È a partire da qui che il libro compie uno spostamento decisivo dello sguardo verso le aree interne, assunte non come spazi residuali o in ritardo, bensì come osservatorio privilegiato per cogliere il carattere situato, relazionale e politico del digitale. In questi territori, segnati da lontananza dai poli di servizio, rarefazione istituzionale e discontinuità infrastrutturale, il digitale mostra con particolare evidenza le proprie ambivalenze, ma anche il proprio potenziale. Smartness, piattaformizzazione, servizi digitali e governance vengono così riletti alla luce delle condizioni concrete dei luoghi, fino a interrogare la possibilità di forme di innovazione place-based capaci di produrre valore pubblico, di rafforzare le capacità collettive e di costruire infrastrutture di prossimità più giuste e radicate.