Libri di Enea Fergnani

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Un uomo e tre numeri. Milano, Fossoli, Mauthausen libro
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LIBRO   9788840021041

Un uomo e tre numeri. Milano, Fossoli, Mauthausen Fergnani Enea   -  Unicopli, 2020  -  Storie E Memorie

Da San Vittore a Fossoli a Mauthausen, questo libro narra il calvario dei prigionieri politici italiani, caduti nelle mani della polizia nazi-fascista e condotti senza speranza nei Lager del terzo reich. Gli uomini hanno nomi veri e volti riconoscibili: si chiamano Fergnani, Gasparotto, Malagodi, Steiner, Aulisio, Violante, Noè. La strage di Fossoli, la caccia agli ebrei, la crudeltà degli aguzzini e la follia dei comandanti emergono dalle pagine del libro con la commozione dell'esperienza e la veridicità del documento. Il libro è introdotto da un saggio di Marzio Zanantoni che, attraverso le carte d'archivio, ripercorre le vicende, molte delle quali inedite, delle principali edizioni di Un uomo e tre numeri, ad iniziare dalla prima pubblicazione del libro avvenuta nel dicembre 1945 presso le Edizioni Speroni di Milano, collocando opportunamente il testo di Fergnani all'interno della letteratura italiana della Deportazione. Il libro si avvale della Prefazione inedita di Luciano Violante, nipote di Alfredo, descritto nelle pagine di Fergnani, che morì nel campo di eliminazione di Mauthausen-Gusen nell'aprile del 1945.

€ 18.00 € 22.10
LIBRO   9788833922492

Scordatevi di essere vivi Fergnani Enea   -  Bollati Boringhieri, 2011  -  Varianti

Il 10 dicembre 1943 l'esistenza dell'avvocato Enea Fergnani, antifascista di Milano, comincia a precipitare, il precipizio si fermerà solo un giorno di maggio del 1945, dopo che la gran parte dei suoi compagni di sorte avrà conosciuto una fine spaventosa. Le stazioni del calvario si chiamano San Vittore, Fossoli, Mauthausen. In ciascuna, la violenza che spossessa dell'umano gli imprime una nuova identità numerica: n. 869, n. 152, n. 82354, l'ultimo dei quali contabilizza la mattanza del lager. Fergnani pubblica la sua testimonianza di deportato a due anni esatti dall'inizio della vicenda, ed è tra i primi a mettere in pagina ciò che "farebbe torcere le viscere alle iene". Mai una volta il vividissimo racconto arretra di fronte all'oltranza insostenibile, si tratti delle efferatezze degli aguzzini o dell'abiezione a cui il contagio del male spinge talora le vittime. Anzi la voce narrante si mantiene ferma nel non chiedere sollievo. "Voglio, se un giorno mi sarà restituita la libertà, che le ferite siano così profonde da non rimarginarsi più. Tutte le atrocità nazifasciste debbono lasciare un solco indelebile nella carne viva". E il prezzo della giustizia, per sé e a nome di tutti i profanati e gli sterminati. Ma non c'è passo di "Scordatevi di essere vivi" in cui non pulsi, per antifrasi, la vita nella sua pienezza, disperata, illusa, perfino allegra, visionaria, e paradossalmente invulnerabile a due passi dal crematorio. Prefazione di Gherardo Colombo.

€ 16.00
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