Libri di Giuseppe Ferrarella
Bibliografia di Giuseppe Ferrarella: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Giuseppe Ferrarella in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Giuseppe Ferrarella, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
Palermo. Forme del suolo, Architettura della città Ferrarella Giuseppe - 40Due Edizioni, 2023 - Risguardi
Sebbene Palermo appaia adagiata su un lieve declivio che si manifesta con chiarezza nella lunga discesa di via Vittorio Emanuele, le cronache più antiche narrano di una città profondamente diversa, costituita da promontori, vallate, acrocori e alvei: un centro urbano dalle altimetrie complesse che sembra del tutto sparito. Presentandosi al lettore nella forma di indagine scientifica nell'ambito della composizione architettonica, questo testo prova a chiarire i meccanismi che hanno trasformato l'orografia dei luoghi e con essa la struttura urbana, svelando alcune ingenti operazioni di modifica ai suoli - curiosamente passate in sordina - che hanno stravolto la morfologia del centro antico. Una volta chiarita la natura delle opere di scavo, sbanco e ricolmo, comprese le ragioni del progetto delle vie Toledo e Maqueda, ricostruita finalmente la forma originaria a monte delle modifiche, l'indagine devia verso un'inedita interpretazione della struttura urbana remota, individuando le ragioni dell'architettura della città nello stretto rapporto che edifici, strade e vicoli tessono con la forma dei suoli. Prefazione di Francesco Cellini. Postfazione di Angelo Torricelli.
Persistenza delle forme nell'architettura della città. Congetture sull'anfiteatro di Palermo Ferrarella Giuseppe - Edizioni Caracol, 2022
Tra le pieghe degli edifici della Palermo antica vi è una traccia che evoca prepotentemente l'anfiteatro verso cui si muovono le direttrici di questa ricerca. Prediligendo il dubbio alla certezza, il lettore è condotto nel territorio dell'architettura attraverso quella catena di ragionamenti e deduzioni che tentano di far luce sulla natura della morfologia urbana; ma la concatenazione di congetture devia presto dirigendosi sull'intorno, disegnando un promontorio obliterato dalla storiografia, illustrando una strada - via Toledo - ottenuta attraverso profondi sbancamenti e ricolmi passati in sordina, ricostruendo relazioni e caratteristiche del porto antico. L'anfiteatro diviene quindi null'altro che un pretesto per digressioni verso l'indagine sulle ragioni della forma, ovvero per studiare l'architettura di una città che, «peccando forse di presunzione, credevamo di conoscere e invece non conosciamo affatto».