Libri di Francesca Fidelibus
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Giambattista Vico. Tra sacro e potere Fidelibus Francesca - Morcelliana, 2026 - Filosofia Della Religione
Il volume rilegge il Diritto Universale e la Scienza Nuova di Giambattista Vico (1668-1744) attraverso il rapporto tra sacro e potere, religione e politica, divino e società. Muovendo dal contesto partenopeo entro cui il pensiero di Vico sorge, attraversato dal processo agli ateisti, dalle esperienze accademiche e da peculiari ricezioni filosofiche, l'autrice ricostruisce il tentativo vichiano di trovare un ordine, una forma per la congerie dei fatti umani, alternativo alle posizioni giusnaturalistiche e contrattualistiche. Tale tentativo, volto a rispondere al "terribile problema" della decadenza, si articola, in un primo momento, all'interno dell'opera giuridica, nella ricerca di un principio metafisico capace di fondare epistemicamente, teologicamente e ontologicamente il diritto, assumendo a modello la storia di Roma, vera e propria "teodicea storica". In un secondo momento, invece, l'impianto metafisico del Diritto Universale viene abbandonato per lasciare spazio, nella Scienza Nuova, ad una più complessa e problematica "teologia civile ragionata della Provvedenza divina", attorno a cui si misurano l'articolazione tra ordine e conflitto e il rapporto tra storia e crisi.
Dalla maga alla macchina. L'immagine della natura da Giovan Battista Della Porta a Tommaso Cornelio Fidelibus Francesca - Edifir, 2026 - Eikon. Arte E Filosofia
Tra XVI e XVII secolo si compie il passaggio da un cosmo organico a una visione meccanicistica del mondo. La tradizione partenopea rappresenta un laboratorio privilegiato per osservare questa trasformazione delle immagini della 'natura', dove convivono persistenze vitalistiche e nuove influenze dei moderni, sullo sfondo del declino dell'aristotelismo. Attraverso figure come Giovan Battista Della Porta, Salvator Rosa, Fabio Colonna, Nicola Antonio Stigliola, Ferrante Imperato, Marco Aurelio Severino e Tommaso Cornelio emerge un intreccio di magia, scienza, arti e filosofia che moltiplica le rappresentazioni della natura: maga, strega, madre, matrigna, "fabra", macchina. In questa pluralità di prospettive, è possibile individuare un filo rosso: la rimanenza di un'irriducibile sporgenza vitale che segna la lenta e incerta ridefinizione dei confini tra una natura viva e una natura macchina.