Libri di Filamingo
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Arte e filosofia del '900 Di Monte M. G. (Cur.) Filamingo V. (Cur.) Ludovici E. (Cur.) - De Luca Editori D'arte, 2021
Nata come pubblicazione di seminari tenutisi fra il 2015 e il 2017 nella sede del Museo Hendrik Christian Andersen, su temi che intrecciano la filosofia e l'arte novecentesca, la raccolta si è trasformata in un'antologia nella quale sono confluiti i contributi di diversi autori, di alto profilo scientifico, non solo italiani, che hanno esplorato e messo a fuoco il rapporto fra riflessione teorica e pratica artistica. Quasi tutti i pensatori più rilevanti del XX secolo hanno scritto sugli artisti a loro vicini temporalmente e intellettualmente, da Sartre a Wittgenstein, da Foucault a Danto e le loro riflessioni sono state oggetto di attenzione così gli autori, che ne hanno messo in luce motivi, legami culturali e gusti personali, hanno illustrato una pagina importante della storia del secolo scorso, tracciando una linea di demarcazione che congiunge, in un cerchio ideale, attori (artisti) e pensatori (filosofi) in una comune vicenda intellettuale.
Acquisizioni e donazioni Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, il costume e la moda dei secoli XIX e XX. Ediz. a colori Amaturo M. (Cur.) Filamingo V. (Cur.) - Artemide, 2021 - Arte E Cataloghi
«Questo volume racconta un percorso, quello delle acquisizioni del Museo Boncompagni Ludovisi, che mi ha visto testimone, fin dal 1995 quando Sandra Pinto, allora Soprintendente della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, e Gianna Piantoni, prima e valente direttrice del nascente Museo dedicato alle Arti decorative, al Costume e alla Moda dei secoli XIX e XX, decisero di aprire al pubblico questo piccolo gioiello nel centro di Roma. Nacque grazie a numerose e pregevoli donazioni di oggetti d'arte decorativa e di abiti d'alta moda, allestiti con gusto e con l'attenzione dovuta a quanto ancora di suo il Villino Boncompagni conservava. Questo imprinting di Museo cresciuto soprattutto grazie alle donazioni ha continuato ad essere negli anni la caratteristica del Museo Boncompagni Ludovisi, con l'acquisizione in comodato dei materiali dell'Istituto Margherita di Savoia per esempio, o con i numerosi abiti e accessori appartenuti a Palma Bucarelli, mitica direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Istituto al quale il Museo ha fatto riferimento fino al 1915. O con l'esposizione di materiali provenienti dai depositi della Galleria Nazionale e qui finalmente valorizzati. Di queste ultime acquisizioni (la seconda a titolo di prestito a lungo termine) sono stata in qualche modo artefice, avendo avuto la direzione del Museo fino a quel momento. La storia del Museo Boncompagni è, tuttavia, la storia di una volontà di esistere dell'istituzione che ha continuato a mantenersi vigile e operativa fino ad oggi, con la direzione dedita e appassionata di Matilde Amaturo, anche lei, come tutte noi che l'abbiamo preceduta, affascinata dalla bellezza dei piccoli oggetti di ottimo artigianato, delle opere d'arte non scontate, della necessità di popolare sempre di più quel piccolo "mondo antico" con esemplari che la memoria collettiva associa a tempi di grande laboriosità e creatività nel campo delle cosiddette arti applicate. Niente nelle opere presenti nel Museo è esente dalla caratteristica di "manufatto" e da quella di "invenzione" personale dell'artista, dell'artigiano, della stilista, della ricamatrice, ecc...» (Dall'Introduzione di Mariastella Margozzi)