Libri di Silvia Finazzi
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La metafora nella tradizione testuale ed esegetica della «Commedia» di Dante. Problemi ecdotici e ricerca delle fonti Finazzi Silvia - Cesati, 2013 - Filologia E Ordinatori
Il volume uno studio delle metafore presenti nel testo della "Commedia", uno dei momenti maggiormente caratterizzanti e innovativi della scrittura dantesca. Dei tre capitoli che compongono l'opera, nel primo vengono illustrate le caratteristiche generali della metafora nel poema dantesco, e vengono forniti elementi culturali utili a orientarsi nelle successive sezioni. Il secondo è un excursus che contiene i vari percorsi evolutivi del concetto di metafora nella retorica antica, dalle basi aristoteliche fino alla trattatistica appena precedente e contemporanea a Dante, per poi dare conto delle rare allusioni tecniche presenti nelle stesse opere dantesche. Il terzo capitolo, di impostazione più propriamente filologica, è dedicato interamente alla discussione di una serie di varianti testuali: sono stati selezionati e approfonditi circa trenta luoghi problematici che si caratterizzano nella tradizione della "Commedia" per il diretto coinvolgimento di metafore. In questo ambito, nel valutare ogni volta le diverse lezioni alternative, vengono ipotizzate tanto possibili fonti quanto nuove interpretazioni, prestando anche una speciale attenzione alle proposte di lettura offerte dai primi commentatori del poema.
Fusca claritas. La metafora nei Rerum vulgarium fragmenta di Francesco Petrarca Finazzi Silvia - Aracne, 2011 - Dulces Musae
Antitetico e ossimorico, animato dalla costante opposizione fra le tradizionali categorie del sermo, il sistema metaforico petrarchesco rivela sin dalle proprie fondamenta i modelli su cui è stato costruito: le teorie agostiniane circa l'utilità della obscuritas e il concetto di plures sententiae. La principale conseguenza di tale impostazione, che supera le rigide classificazioni della trattatistica classica, tardoantica e medievale, è la sistematica fusione delle diverse categorie retoriche perseguita da Petrarca, il quale, pur consapevole delle specifiche peculiarità di ogni singola figura, tende a sovrapporre metafora e similitudine fino alla paradossale negazione degli stessi opposita originari. Obiettivo del presente studio è dunque ricostruire i meccanismi transuntivi che agiscono all'interno dei "Rerum vulgarium fragmenta", innanzitutto attraverso l'analisi dell'impianto figurativo petrarchesco nelle sue generali strutture: il lavoro si concentra su una serie di nuclei semantici portanti, per soffermarsi infine più dettagliatamente sui topoi e le singole immagini che, secondo i canoni della retorica antica, appaiono caratterizzati da un maggiore livello di improprietas.
Boccaccio lettore di Giuseppe Flavio. Le postille alle Antiquitates Iudaicae nel ms. Firenze, BML, Plut. 66.1 Finazzi Silvia - Olschki, 2026 - Giovanni Boccaccio. Testi E Studi
Il volume offre l'edizione integrale e commentata delle oltre 1000 annotazioni lasciate da Boccaccio, insieme a quattro piccoli disegni, in margine alle Antiquitates Iudaicae di Giuseppe Flavio nel ms. Plut. 66.1 della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. Si tratta di un codice in scrittura beneventana prodotto a Montecassino nel secolo XI, che trasmette il testo nella traduzione latina cassiodorea. L'edizione è preceduta da uno studio introduttivo nel quale si fornisce la descrizione del manoscritto, si affrontano il problema della datazione e dell'attribuzione di note e disegni, si propone una distinzione tipologica di tutti gli interventi boccacciani e infine si illustrano i criteri editoriali adottati.