Libri di Fontanari
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Metodo. Nel laboratorio di un genio Archimede Acerbi F. (Cur.) Fontanari C. (Cur.) Guardini M. L. (Cur.) - Bollati Boringhieri, 2013 - Incipit
Conosciuto in antichità, passato nei secoli attraverso innumerevoli mani, da Gerusalemme a Costantinopoli a Parigi, perduto, cancellato e sovrascritto, il «palinsesto» archimedeo venne trascritto e pubblicato una prima volta nel 1907. Trafugato e ritrovato, il codice è stato infine messo all'asta da Christie's a New York, sottoposto a lettura con tecniche digitali (che hanno evidenziato porzioni di testo precedentemente ignote) e finalmente ripubblicato nel 2011. Quest'opera straordinaria, ora per la prima volta tradotta in italiano, ci offre un'occasione unica per entrare in contatto diretto, dopo oltre ventidue secoli, con la mente di uno degli uomini più geniali che siano mai vissuti. È il testamento scientifico di Archimede, il luogo nel quale il genio spiega il suo sistema per indagare la natura, che oggi appare di una modernità strabiliante. Attraverso le sue proposizioni traspare un procedimento, per così dire, «inverso»: non solo la mente che svela i comportamenti della materia per mezzo della matematica, ma anche la materia che domina la mente: la fisica che indica soluzioni alla matematica pura. Un capogiro di profondità e intelligenza.
GEOMETRIA E ALGEBRA LINEARE (2° edizione) Chiarli Nadia Fontanari Claudio Greco Silvio Valabrega Paolo - Levrotto & Bella, 2020 -
2° edizione - Geometria e algebra lineare
Curve algebriche piane e sghembe. Corso del prof. G. Castelnuovo (1922-23) Ciliberto C. (Cur.) Fontanari C. (Cur.) - Unione Matematica Italiana, 2015
Il quaderno, nell'accurata trascrizione di Natascia Zangani, è stato ritrovato da Ciro Ciliberto nel fondo Franchetta e contiene gli appunti di un anonimo uditore del corso "Curve algebriche piane e sghembe", tenuto da Guido Castelnuovo sulla cattedra di Geometria Superiore dell'Università di Roma nell'a.a. 1922-23. L'importanza del quaderno è da un lato la completezza e la precisione del testo, che riproduce scrupolosamente i dettagli delle lezioni di Castelnuovo e ne riflette il ben noto stile piano, elegante e rigoroso, dall'altro il carattere eccezionale, dal punto di vista storico, del corso dell'a.a. 1922-23.