Libri di Elda Funaro Liana

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La scuola del silenzio. Per un profilo di Isacco Artom libro
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LIBRO   9788874671830

La scuola del silenzio. Per un profilo di Isacco Artom Funaro Liana Elda   -  Belforte Salomone, 2021  -  Quaderni Dell'archivio Ebraico Terracini

Articolato in quattro sezioni, questo libro è la prima biografia di Isacco Artom (1829-1900) che si avvale del vasto Archivio Isacco Artom, conservato con viva sensibilità dai suoi discendenti e depositato presso il Centro Bibliografico "Tullia Zevi" dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Utilizzando esclusivamente corrispondenza inedita, appunti di letture variamente indirizzate, bozze di discorsi parlamentari, prefazioni ad opere storiche, contributi a riviste contemporanee e infine poesie destinate ad uso privatissimo, il ritratto di questo diplomatico, conosciuto quasi unicamente come segretario del conte di Cavour, rivela una personalità equilibrata e sensibile, sempre incline ad una soluzione moderata sul piano privato ed ufficiale. Le pagine di due diari, uno vergato rapidamente nei giorni delle trattative per la Convenzione di Settembre, l'altro scritto durante un incarico ufficiale presso la corte del Baden-Würtemberg del 1868, completano il quadro dell'attività di un diplomatico riservato ma pienamente consapevole del significato della politica estera nella storia di un paese e partecipe dei grandi problemi, irrisolti o meno, dei primi decenni dell'Unità. Una sezione è dedicata alla delicata posizione di Artom nei confronti della sua origine e della sua appartenenza all'ebraismo: senza dimenticare le secolari limitazioni del passato, egli resta un ebreo emancipato, fiducioso nel verbo cavouriano del libero esercizio di ogni culto, in questo al pari di altre figure di ebrei del secondo Ottocento, studiosi, intellettuali o semplici cittadini, consapevoli ed orgogliosi di dare il proprio contributo all'edificazione della nuova Italia. Prefazione di Alberto Cavaglion.

€ 20.00 € 19.00
LIBRO   9788833840963

Confraternite e compagnie ebraiche nel ghetto di Firenze. «Con quiete e vantaggio dei poveri» Funaro Liana Elda   -  Pontecorboli Editore, 2021

Il libro, articolato in sei sezioni, si pone come un primo tentativo di descrivere a grandi linee e con l'aiuto di documenti coevi, i molti aspetti della vita degli ebrei del ghetto di Firenze attraverso le istituzioni assistenziali proprie della comunità ebraica. Il soccorso agli indigenti, che nell'ebraismo risponde ad un precetto della morale, viene gestito a Firenze, oltre che dalla cariche comunitarie, da circa tredici sodalizi, con sede, statuti, amministrazione e rituali propri, talvolta mantenuti, talora trasformati a seconda delle necessità immediate e del clima storico circostante. Accanto alle istituzioni costitutive delle comunità (le sinagoghe, il cimitero, il bagno rituale destinato alle donne), le confraternite si pongono come luoghi di aggregazione importanti, utili ad affrontare e superare non soltanto le difficoltà in campo economico, ma anche la pressione della società maggioritaria circostante. I loro campi di azione, l'istruzione dei giovani, la tutela della salute, il riscatto dei prigionieri e dei carcerati per debiti, la concessione di doti alle ragazze povere e molte altre forme di soccorso alle fasce più deboli della comunità.

€ 19.50
LIBRO   9788846767202

«La bella curva dell'Arno». Per una biografia di Salvatore De Benedetti Funaro Liana Elda   -  Edizioni Ets, 2024  -  L'arca. Collana Di Studi E Testi Di Storia Moderna

Il libro, articolato in due sezioni, si pone come il primo tentativo di ricostruire la figura di Salvatore de Benedetti (Novara 1818-Pisa 1891) e la sua varia attività come critico letterario, poligrafo, insegnante, direttore di giornali e collaboratore di riviste prima della definitiva nomina come docente di ebraico presso la Sapienza pisana (1862). Nato in una piccola città del Piemonte della Restaurazione, formatosi presso il Collegio Foa di Vercelli e rifiutata a diciassette anni una promettente carriera rabbinica per desiderio di libertà e passione per lo studio e la letteratura, De Benedetti si spostò in una affannosa ricerca di una sistemazione a Milano, a Venezia, a Livorno, a Torino prima di approdare definitivamente all'insegnamento di letteratura ebraica presso l'Università di Pisa (1862-1891). Il libro ripercorre le tappe di questo insolito percorso personale ed intellettuale che offrì a De Benedetti l'opportunità di avvicinare e di entrare in relazione con le figure più significative della cultura letteraria italiana e con i maggiori esponenti dell'ebraismo ottocentesco italiano e straniero. Fra gli ebraisti dell'età dell'Emancipazione De Benedetti si distingue per una estesa cultura letteraria italiana ed ebraica, per un costante equilibrio fra i valori della tradizione religiosa e i valori universali della società contemporanea. La sua traduzione dell'antico Divan di Yehuda Ha-Levi, il Canzoniere Sacro di Giuda Levita (Pisa, Nistri, 1871) si pone come il vertice della sua varia attività e resta lavoro originalissimo anche nella produzione "orientalistica" della Toscana di fine Ottocento. Il ritratto è arricchito dalla numerosa corrispondenza inedita con ebraisti stranieri, con allievi e con colleghi intorno alla Sapienza pisana e al fiorentino "Istituto di Perfezionamento". Particolare rilievo viene dato allo scambio epistolare con Alessandro D'Ancona e con Isacco Artom, due figure assai vicine a De Benedetti in tutti i momenti della vita e della carriera universitaria.

€ 19.00