Libri di Giulio Gasca
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La schizofrenia nel test di Rorschach. Un'analisi di 124 protocolli Gasca Giulio Palazzi Trivelli Carola - Franco Angeli, 2018 - Psicoterapie
Il test di Rorschach può diagnosticare la schizofrenia o escluderla? Può dare indicazioni sulla sua evoluzione e sulle possibilità di cura? Dal confronto con le ricerche finora svolte e i risultati di uno studio accurato di 124 protocolli Rorschach emerge un'interpretazione unitaria dell'essenza sottostante alle molteplici forme del disturbo schizofrenico: l'impossibilità di stabilire cosa, in una data situazione, sia rilevante e pertinente. Il Rorschach ci permette di entrare dentro il funzionamento di una mente schizofrenica, nell'acuzie e nell'intorpidimento, cogliendone tutte le sfaccettature. La schizofrenia si configura come una crisi epistemologica personale, un modo estremo dell'essere umano di reagire alla complessità e alla contraddittorietà dell'esistenza, cui il soggetto reagisce introducendo specifici meccanismi di difesa contro il caos, quali il limitare il campo di interessi, il razionalismo morboso o la frammentazione dell'esperienza. Il Rorschach rispecchia il modo in cui l'individuo si rapporta alla realtà che, come le tavole del test, è spesso ambigua. Ma anche il ricercatore, più ancora dell'uomo comune, di fronte ad un materiale ambiguo deve prendere in considerazione aspetti inconsueti, uscire dagli schemi ma, a differenza dello schizofrenico che pensa in modo iperinclusivo, lo scienziato ricercatore cerca di selezionare tra le nuove forme quelle valide. Ecco perché i tre campi qui affrontati - ovvero l'interpretazione del Rorschach, lo studio della schizofrenia, i problemi epistemologici che si riflettono su questa stessa ricerca - giungono come a sovrapporsi, arrivando così ad integrare tre prospettive, ciascuna delle quali aiuta a illuminare le altre due.
Trascendere l'io. Prospettive junghiane sui gruppi Gasca Giulio Sordano Angela - Moretti & Vitali, 2023 - Il Tridente. Saggi
Secondo gli autori Giulio Gasca e Angela Sordano, Jung ha anticipato di quasi mezzo secolo tutta la letteratura psicodinamica relazionale e intersoggettiva. Nella prospettiva junghiana, il Sé è fuori dalla personalità: è un campo dinamico complesso che va oltre i confini dell'esperienza del singolo individuo. L'ipotesi proposta nel testo sottolinea come l'integrazione tra l'epistemologia junghiana, l'attivazione corporea permessa dallo psicodramma e la visione gruppoanalitica fornisca un modello teorico e di intervento capace di spiegare i diversi livelli di interconnessione tra i membri di un gruppo terapeutico e il processo trasformativo. Se il gioco di ruolo favorisce la reintegrazione delle parti dissociate, o l'attivazione degli aspetti potenziali del sé personale, la sequenza di scene e il discorso simbolico condiviso consentono l'elaborazione degli aspetti transpersonali e delle dimensioni d'ombra proiettate sul collettivo. Il tema del "trascendere l'Io" intende mettere in risalto la possibilità di un cambiamento oltre che di un'immediata presa di coscienza individuale. Introduzione di Angelo Malinconico.
Lo psicodramma gruppoanalitico Gasca Giulio - Raffaello Cortina Editore, 2012 - Psicologia Clinica E Psicoterapia
Qual'è la caratteristica che consente a determinate psicoterapie di indurre non un semplice adattamento ma un cambiamento profondo? L'analisi freudiana, quella junghiana, lo psicodramma e la gruppo analisi condividono la creazione di uno spazio teatrale, separato dalla realtà quotidiana, nel quale conflitti ed eventi passati possano essere rivissuti e assumere un nuovo significato. In particolare, nella gruppoanalisi soggettuale e nello psicodramma analitico, il gruppo costituisce lo spazio relazionale semireale in cui la drammatizzazione favorisce l'azione psichica, la presa di coscienza delle radici storiche e del comportamento attuale, la possibile apertura al cambiamento e a nuove prospettive da cui vivere la propria esperienza. Soprattutto nei pazienti psichiatrici gravi, il movimento espressivo, le relazioni dell'attività di gruppo, possono portare a significativi miglioramenti, ristabilendo un contatto tra il mondo interno che il paziente non riesce a controllare e la realtà esterna come linguaggio collettivo condiviso.