Libri di Cur Geiger
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Studi preliminari di sociologia del diritto Geiger Theodor Ghezzi M. L. (Cur.) Bersier Ladavac N. (Cur.) Marzulli M. (Cur.) - Mimesis, 2018 - Law Without Law
In questo libro Geiger pone, così come nelle altre sue opere, i fondamenti teorici di una moderna sociologia del diritto. Egli analizza i problemi della sociologia del diritto in rapporto al diritto vigente attraverso la lente della realtà storica e sociale nella misura in cui essa serve per spiegare problemi sociali a cui essa fa riferimento. Per Geiger compito della sociologia del diritto è quello di studiare il diritto come fenomeno sociale, partendo dalla norma come fondamentale elemento regolatore dell'ordinamento sociale. Egli, infatti già nel 1928, opera la distinzione fra sociologia del diritto materiale, che studia come la società condizioni e determini il diritto, e sociologia del diritto formale, che studia invece come il diritto plasmi e regoli la vita sociale. Affrontando il rapporto fra diritto e morale, Geiger sostiene la separazione netta fra il diritto e la morale, difendendo una posizione di nichilismo pratico rispetto ai valori e, quindi, alla morale. Per Geiger il nichilismo pratico dei valori applicato al diritto fa sì che la forza regolatrice dei rapporti sociali non risieda più nella morale, ma in una società fattuale.
Tra materia e fine Geiger S. (Cur.) - Editoriale Romani, 2023 - Studia Anselmiana
Tra materia e fine - Editoriale Romani
«Non mi puoi cancellare dalla tua memoria». Lettere 1904-1939 Geiger Benno Zweig Stefan Battisti D. (Cur.) - Marsilio, 2018 - I Giorni
L'incontro tra i due scrittori Stefan Zweig (Vienna 1881-Petropolis 1942) e Benno Geiger (Rodaun 1882-Venezia 1965), austriaci di nascita, avviene appena varcata la soglia di quel Novecento di cui i due amici nelle lettere che si scambiano nell'arco di 35 anni si fanno rappresentanti sintomatici, ambasciatori presaghi del finire di un'era. Tra la Vienna degli ultimi valzer imperiali e la Venezia degli ultimi carnevali, tra la Berlino di Borgese e la chiassosa, sempre più tentacolare Parigi dei flâneur urbani, tra la Salisburgo del festival, della musica e delle estive occasioni gioiose e la piccola Rodaun di Hofmannsthal si snodano le pagine di un dialogo talvolta esaltato, talvolta esacerbato, esasperato proprio perché collocato sull'estremo bordo di un mondo che va disgregandosi. Due artisti straordinari, un cammino che si intreccia a quello di tutta una generazione di intellettuali, una corrispondenza poco conosciuta, la cui portata deborda dal vasto campo del genere epistolare, che si fa metaletteratura, diario di viaggio, critica letteraria ben al di là delle mode collettive e delle teorie in auge, riflettendo una realtà complessa, eterogenea e mutevole che si avvicina all'essenza della letteratura stessa. Premessa di Marco Meli.