Libri di Tullio Ghi
Bibliografia di Tullio Ghi: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Tullio Ghi in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Tullio Ghi, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
La patologia ipertensiva materna e l'iposviluppo fetale. Pocket-book di aggiornamento sulle gravidanze a rischio Ghi Tullio - Athena Audiovisuals, 2003
La patologia ipertensiva materna e l'iposviluppo fetale. Pocket-book di aggiornamento sulle gravidanze a rischio - Athena Audiovisuals
La patologia ipertensiva materna e l'iposviluppo fetale Ghi Tullio Pelusi Giuseppe Guasina Francesca - Athena Audiovisuals, 2009 -
La patologia ipertensiva ed i difetti di accrescimento fetale in utero continuano a rappresentare una problematica ostetrica di grande rilievo per le implicazioni cliniche sulla salute della gestante e del nascituro. Negli ultimi anni è stato possibile fare ulteriore chiarezza sui meccanismi che possono predisporre la madre alla preeclampsia nelle sue forme più severe o sui fattori che possono favorire un fallimento acuto o cronico della funzionalità placentare.
La lettura fisiopatologica della cardiotocografia intrapartum Ghi Tullio Fieni Stefania Politi Salvatore - Piccin-Nuova Libraria, 2024
La scelta di scrivere questo volume trova la sua ispirazione nell'approccio alla interpretazione del tracciato CTG che è stata proposta negli ultimi 10 anni dal gruppo del St George's Hospital di Londra e che ha portato di recente alla produzione di Linee Guida Internazionali dedicate basate sulla Fisiologia del feto. Anche grazie a questa lettura fisiologica della CTG intrapartum la Clinica Ostetrica di Parma è riuscita a ridurre in sicurezza il tasso dei tagli cesarei limitando al contempo i casi di encefalopatia ipossico-ischemica intrapartum. Con questo libro intendiamo dimostrare che questa nuova visione è in grado di superare alcuni limiti della lettura più tradizionale della cardiotocografia e partendo dal ragionamento e dai concetti di fisiologia proveremo ad indirizzare i lettori verso un modo nuovo di valutare il benessere del feto in sala parto. Anche grazie all'ausilio di schemi, immagini e a una ricca collezione di tracciati abbiamo l'obiettivo di estendere l'interesse verso la classificazione fisiopatologica della CTG a tutti gli specialisti e alle ostetriche che lavorano quotidianamente in sala parto e sono esposti ai dubbi, alle ansie, allo stress su come valutare un tracciato, come classificarlo e come e quando intervenire. L'idea di fondo di questo nuovo metodo di lettura della CTG intrapartum è giungere alla classificazione del tracciato non in categorie (normale, sospetto, patologico) o in tipi (I, II o II), ma in quadri clinici specifici (danno ipossico, tipo di ipossia, danno non ipossico). (Dalla presentazione di Tullio Ghi)