Libri di Eleonora Giallombardo
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Quki e le parole che brillano. Racconta i mestieri digitali ai più piccoli con magia e semplicità Giallombardo Eleonora - Youcanprint, 2025 - Fiction Per Ragazzi / Favole Della Buona Notte
Benvenuti nel meraviglioso mondo di Quki, il quokka più curioso e dolce che ci sia! In questa prima avventura della serie dedicata ai mestieri digitali, Quki ci accompagna in un viaggio speciale per scoprire le magie nascoste dietro i lavori del futuro. Nel "Parco delle Scoperte", un luogo incantato dove tutto può succedere, Quki incontra Ludovico, un bambino di tre anni dai riccioli d'oro e gli occhi curiosi. Ludovico è perplesso: ogni giorno vede la sua mamma seduta davanti al computer nella cameretta, impegnata in misteriose videochiamate. Che lavoro sarà mai il suo? Tra alberi parlanti, altalene luminose e uccellini che cantano segreti, Quki e Ludovico decidono di scoprirlo insieme. Attraverso dialoghi semplici e coinvolgenti, e illustrazioni che catturano l'immaginazione, il libro guida i bambini (e i loro genitori) in un'avventura alla scoperta del mestiere di consulente in comunicazione digitale. La mamma di Ludovico diventa una sorta di maga moderna, capace di trasformare parole in strumenti magici che viaggiano lontano per aiutare altri professionisti a raccontare la loro storia. "Quki e le Parole che Brillano" è più di una favola: è un ponte tra il mondo dei bambini e quello degli adulti, pensato per spiegare con leggerezza e divertimento l'universo del lavoro remoto. Il libro affronta in modo delicato e creativo una sfida comune a molti genitori freelance o che lavorano da casa: far capire ai propri figli che cosa significhi "lavorare davanti al computer". L'avventura è arricchita da personaggi vivaci, una morale profonda e una grafica studiata per catturare l'attenzione dei piccoli lettori. La storia non solo diverte, ma stimola l'immaginazione e incoraggia i bambini a vedere i mestieri digitali come qualcosa di magico e affascinante. Perché leggerlo? Per spiegare ai bambini, in modo accessibile, i lavori del futuro. Per creare un momento di condivisione genitore-figlio, trasformando un concetto astratto in una favola coinvolgente. Per celebrare la creatività e l'innovazione, ispirando curiosità e amore per la scoperta. "Quki e le Parole che Brillano" è il primo titolo di una serie di fiabe digitali, pensate per aiutare i genitori freelance e i professionisti del mondo digitale a raccontare il proprio mestiere ai più piccoli. I prossimi titoli della serie includeranno: "Quki e il Mago del Design" "Quki e i Codici Segreti del Programmatore" "Quki e il Giardino delle Immagini Social" Un viaggio che non solo intrattiene, ma accende la fantasia e lascia nel cuore dei bambini un messaggio: ogni lavoro, anche il più misterioso, è una forma di magia che contribuisce a rendere il mondo più luminoso. Età di lettura: da 3 anni.
Bye bye sindrome del lunedì. Per chi googla «cambiare lavoro» più del meteo Giallombardo Eleonora - Youcanprint, 2025 - Biografia E Autobiografia / Business
Eleonora, impiegata, inizia ogni settimana con una fitta allo stomaco che chiama "sindrome del lunedì". Tra un open-space gelido e capi irascibili, colma l'ansia stipando un cassetto di barrette e biscotti. I segnali si sommano: venti chili in più, insonnia cronica, malumori che rovinano perfino le sue serate. Quando una cara amica resta in prognosi riservata dopo un incidente d'auto, Eleonora comprende quanto il tempo sia fragile e decide di ascoltare quel corpo che le urla di fermarsi. Prende forma una ribellione silenziosa: disattiva le notifiche dopo l'orario d'ufficio, si iscrive a un corso di fotografia, stende un foglio Excel in cui elenca tutto ciò che la svuota. Sette mesi più tardi, dopo l'ennesima riunione fiume, entra nello studio del capo e consegna le dimissioni. Il suo "atto uno" si chiude con un vuoto inatteso: niente trionfo, solo stanchezza e un'agenda da reinventare. La seconda parte segue il salto a libera professionista. Eleonora apre un blog, ottiene il primo cliente sui social, sbaglia i preventivi e vive l'instabilità. Una job coach la invita a riconoscere l'auto-sabotaggio ("hai paura di riuscire") e la guida a convertire le competenze acquisite negli anni, in servizi. Ogni capitolo mostra un ostacolo concreto, e il corrispondente passo di crescita interiore. Nel finale non la troviamo su una spiaggia, con il laptop chiuso e un cocktail in mano: la libertà non è assenza di lunedì, ma facoltà di scegliere come riempirli. La storia, a metà fra memoir e manuale pratico, dimostra che la strada verso il lavoro "a misura di sé" passa per micro-decisioni quotidiane più che per gesti eroici.
Bye Bye Monday syndrome Giallombardo Eleonora - Youcanprint, 2026 - Biografia E Autobiografia / Business
Eleonora, impiegata, inizia ogni settimana con una fitta allo stomaco che chiama "sindrome del lunedì". Tra un open-space gelido e capi irascibili, colma l'ansia stipando un cassetto di barrette e biscotti. I segnali si sommano: venti chili in più, insonnia cronica, malumori che rovinano perfino le sue serate. Quando una cara amica resta in prognosi riservata dopo un incidente d'auto, Eleonora comprende quanto il tempo sia fragile e decide di ascoltare quel corpo che le urla di fermarsi. Prende forma una ribellione silenziosa: disattiva le notifiche dopo l'orario d'ufficio, si iscrive a un corso di fotografia, stende un foglio Excel in cui elenca tutto ciò che la svuota. Sette mesi più tardi, dopo l'ennesima riunione fiume, entra nello studio del capo e consegna le dimissioni. Il suo "atto uno" si chiude con un vuoto inatteso: niente trionfo, solo stanchezza e un'agenda da reinventare. La seconda parte segue il salto a libera professionista. Eleonora apre un blog, ottiene il primo cliente sui social, sbaglia i preventivi e vive l'instabilità. Una job coach la invita a riconoscere l'auto-sabotaggio ("hai paura di riuscire") e la guida a convertire le competenze acquisite negli anni, in servizi. Ogni capitolo mostra un ostacolo concreto, e il corrispondente passo di crescita interiore.Nel finale non la troviamo su una spiaggia, con il laptop chiuso e un cocktail in mano: la libertà non è assenza di lunedì, ma facoltà di scegliere come riempirli. La storia, a metà fra memoir e manuale pratico, dimostra che la strada verso il lavoro "a misura di sé" passa per micro-decisioni quotidiane più che per gesti eroici.