Libri di Michellone Giancarlo
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Una Fiat che fu. Quando con i calzoni corti facevamo l'antiskid Michellone Giancarlo - Guerini Next, 2021 - Storie D'impresa
Entrato in Fiat come ingegnere meccanico nel 1966 e protagonista di una straordinaria carriera che si intreccia strettamente con la storia dell'azienda nonché del nostro paese, Giancarlo Michellone condensa in questo suo primo libro vicende professionali ed esistenziali all'insegna di tecnologia e brevetti innovativi. "Una Fiat che fu" è infatti un vero e proprio manuale sull'innovazione sotto forma di romanzo autobiografico, in cui Michellone ripercorre, a partire dalle avventure picaresche dei suoi primi anni da neoassunto, l'evoluzione dei contesti interni ed esterni alla Fiat (con un mercato dell'auto ancora in netta espansione) concentrandosi particolarmente sullo sviluppo di innovazioni rivoluzionarie, tra cui l'antiskid. Dal 1971 al 1975 Michellone guidò infatti vari gruppi di ingegneri italiani per l'applicazione dell'antiskid (chiamato in seguito abs) su veicoli americani e francesi e i suoi brevetti, non essendo contemplati in Italia in base alla legislazione vigente, furono ceduti ad aziende esterne al gruppo Fiat. Tra retroscena, aneddoti, errori e scoperte decisive, la testimonianza di Michellone è uno spaccato sulla Fiat degli anni d'oro e un pezzo importante della storia d'Italia.
Nel crepuscolo della Fiat, un'effimera farfalla. L'innovazione negli anni fra Romiti e Marchionne Michellone Giancarlo - Guerini Next, 2026 - Fuori Collana Varia
Dai successi planetari firmati Vittorio Ghidella alla profonda crisi finanziaria degli anni Novanta, dalle macerie di Mani Pulite alle dimissioni di Giorgio Garuzzo e di altri dirigenti apicali, fino alla scomparsa di Gianni e Umberto Agnelli. Prima dell'avvento di Sergio Marchionne, il Gruppo Fiat ha attraversato una lunga stagione di lotte di vertice, dismissioni, casse integrazione e improbabili «padri della patria». Un declino che sembrava inarrestabile. A raccontare queste vicende è un testimone di prima mano: il responsabile del Centro Ricerche Fiat (CRF) e, in seguito, membro del GEC al fianco di Marchionne per il rilancio del Gruppo. Con lucido pessimismo e un'impostazione della ricerca rivoluzionaria (a tratti eretica), il CRF diventò una farfalla ostinata a volare controvento, decisa a crescere in controtendenza rispetto al crepuscolo della Fiat. In questo memoir industriale, le grandi strategie aziendali si intrecciano a vicende personali tragiche, surreali e irresistibilmente umoristiche: dal licenziamento in diretta al regalo del Common Rail, dalla damnatio memoriae dell'auto elettrica ZIC fino all'irruzione della Guardia di Finanza per cinquantaquattro presunti crimini di gestione. Sullo sfondo, il complesso e magnetico rapporto con Marchionne.