Libri di Diego Giannone
Bibliografia di Diego Giannone: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Diego Giannone in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Diego Giannone, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
La democrazia dei tecnocrati. Discorsi e politiche dei tecnici al governo in Italia Giannone Diego Cozzolino Adriano - Meltemi, 2023 - Linee
La democrazia dei tecnocrati offre un'analisi inedita del ruolo dei tecnici al governo nella lunga transizione della Seconda Repubblica italiana. Interpretando la tecnocrazia come un modo di fare politica con altri mezzi, il volume restituisce un quadro alternativo della vicenda degli "esperti in politica": lungi dall'essere classificabili come limitati governi di transizione, gli esecutivi tecnocratici hanno promosso radicali processi di trasformazione della democrazia e dello Stato, favorendo l'introduzione di riforme neoliberali e di politiche di austerità e mettendo in atto forme di dirigismo tecnocratico che hanno ulteriormente mortificato l'ordinaria dialettica della democrazia parlamentare. Attraverso l'analisi delle storie, dei discorsi e delle politiche dei tecnocrati italiani, l'opera consente di fare luce su quei processi di "tecnicizzazione della politica e politicizzazione della tecnica" che sempre più caratterizzano i sistemi politici contemporanei, dei quali l'Italia rappresenta un laboratorio privilegiato.
In perfetto Stato. Indicatori globali e politiche di valutazione dello Stato neoliberale Giannone Diego - Mimesis, 2019 - Mimesis. Cartografie Sociali
Nel corso degli ultimi decenni, lo Stato vede profondamente mutate le proprie funzioni, i propri obiettivi, il proprio ambito di azione. Si vota all'efficienza, utilizza l'innovazione come leva del cambiamento, enfatizza la logica della competizione per giustificare scelte politiche ed economiche che ridefiniscono le coordinate della cittadinanza sociale, si fa promotore di un'idea di libertà saldamente ancorata alla dimensione economica. In breve, in un processo che lo vede al tempo stesso veicolo e oggetto della sua trasformazione, lo Stato si neoliberalizza. Enfatizzando il ruolo svolto dalla valutazione delle performance statali in questo processo, il volume analizza come gli indicatori globali, sfruttando un'apparente neutralità tecnica, contribuiscano a ridefinire politicamente lo spazio entro cui gli Stati si trovano a operare. Per essere in perfetto stato, occorre che essi adeguino politiche e programmi a quelli del perfetto Stato, costruito, legittimato e diffuso dagli indicatori: lo Stato neoliberale.
La democrazia neoliberista. Concetto, misure, trasformazioni Giannone Diego - Franco Angeli, 2010 - Vichiana.Storia E Critic. Pens. Sociale
"L'annus horribilis per la democrazia e il capitalismo è il 1973: l'anno della crisi energetica, petrolifera e inflazionistica, della quarta guerra arabo-israeliana, dell'altro 11 settembre. Martedì (ancora un martedì) 11 settembre 1973, con l'attacco alla Moneda i 'nemici della libertà' pongono fine all'esperienza cilena del governo socialista democraticamente eletto di Salvador Allende. L'11 settembre 1973 prende avvio il primo esperimento di creazione di uno stato neoliberista. Un esperimento che nel giro di pochi anni si trasformerà in discorso egemonico, un discorso talmente pervasivo da costituire parte integrante del modo in cui molti di noi comunemente interpretano, vivono e comprendono il mondo". Cosa è successo alla democrazia dopo il neoliberismo? Cosa ha legittimato la rapida diffusione di un modello che è diventato il principale riferimento nel modo di intendere la democrazia? Partendo dalle ragioni che hanno portato all'affermazione del neoliberismo, il volume ne ricostruisce il modello di democrazia, evidenziandone limiti e criticità rispetto alla democrazia liberale e alla teoria democratica. Viene poi affrontata la questione della misurazione della democrazia, attraverso l'analisi di quei soggetti - come la Freedom House - che, decretando graduatorie apparentemente scientifiche di democraticità tra i Paesi, contribuiscono alla legittimazione della democrazia neoliberista.