Libri di Fabrizio Giusti
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L'urlo di Tardelli Giusti Fabrizio - Affiori, 2025 - Racconti
"L'urlo di Tardelli" è una raccolta di racconti che esplora il periodo di formazione di ogni essere umano: l'infanzia, l'adolescenza e la prima giovinezza. Attraverso un viaggio autobiografico, Fabrizio Giusti ripercorre emozioni e sensazioni radicate in una Roma diversa, fatta di quartieri e atmosfere che risuonano di un'umanità viva. Un viaggio evocativo che intreccia vicende personali e collettive, portando il lettore a ritrovarsi nelle esperienze descritte, tra suggestioni e sentimenti.
Il logos e Pan. Alla ricerca della ragione prima e ultima Giusti Fabrizio - Tipheret, 2011 - Binah
Il Logos e Pan è un'opera filosofica multidisciplinare che spazia nell'epopea umana alla ricerca del Logos, la ragione essenziale, prima e unificante, e di Pan, l'anima universale della materia, rievocando le antiche Conoscenze e sapienzialità che hanno reso grande l'umanità fino all.avvento del paradigma razionalista. Partendo dal superamento della dualità materiale attraverso il riconoscimento della dimensione metafisica, la capacità dell'uomo di tradurre l'idea immaginifica e la volontà agente in modificazioni della realtà si è sempre maggiormente sviluppata sino a rendere, infine, inestricabile l'unione tra pensiero e materia. Risalendo all'origine degli enti questo libro si propone di ricongiungere la sensibilità del lettore alla clavis aurea dell'esistenza.
Ho perso. (Coltano 1945) Giusti Fabrizio - Scatole Parlanti, 2026
Nel cinquantesimo anniversario della Liberazione, Leandro Turati affida a una lettera il bilancio più sincero della propria vita. Senza cercare attenuanti, ripercorre la scelta di aderire alla Repubblica Sociale Italiana, gli ultimi mesi di guerra, la resa ai partigiani e la prigionia sotto gli americani. Il passaggio nel campo di Coltano diventa un momento di sospensione e presa di coscienza della sconfitta, non solo militare ma anche morale. Tornato a casa, Turati impiegherà anni per dare senso a ciò che ha vissuto. La sua testimonianza si trasforma così in un lascito civile: un invito alle nuove generazioni a custodire la pace, difendere la democrazia e mantenere vivo il senso critico davanti alla storia.