Libri di Glezos
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Alla ricerca del Vasco perduto. Creazione di una rockstar italiana Glezos - Indiscreto, 2013
Chi è veramente Vasco Rossi? Domanda banale, se non riguardasse la rockstar più amata d'Italia. Anzi, l'unica vera rockstar italiana. Credibile e venerato da ogni generazione senza il doping dell'effetto nostalgia, Vasco ha un rapporto quasi mistico con il suo pubblico. Su Vasco sono state scritte tante biografie, i giornali hanno sempre fatto a gara nel raccontarne successi e cadute, lui stesso tramite il web fa circolare il suo pensiero senza filtri. Della costruzione di Vasco Rossi si ignorano molti aspetti, mentre sugli oltre 30 anni di grande successo il materiale bibliografico è sterminato e conosciuto a memoria da ogni suo fan. Mancava l'analisi del periodo più importante in qualsiasi avventura umana, quello dell'inizio. Raccontato da persone famose e meno famose, che hanno vissuto con Vasco gli anni decisivi in un'Italia piena di stimoli, di sogni, ma soprattutto di possibilità. Dal successo come dj nei locali alla svolta di Albachiara, passando per l'epopea di Punto Radio, gli inizi di Vasco Rossi spiegano la cultura e la storia degli anni Settanta molto meglio di ponderosi saggi scritti in politichese: la disco music come lavoro, il cantautorato come ambizione, il rock come scelta. Il risultato è stato un viaggio alle radici di Vasco, non alla ricerca di chissà quale lato oscuro ma proprio del Vasco perduto. Quello più vero, che non è in contraddizione con il Vasco del grande successo ma che dal successo è stato nascosto. Forse tornerà, forse è già tornato.
Zenga e i suoi fratelli. Milano, Inter e periferia anni Settanta Glezos - Indiscreto, 2020
Questa non è una biografia di Walter Zenga, anche se la sua storia e il suo mondo sono in ogni pagina. Il portiere dell'Inter e della Nazionale, oggi allenatore, è stato l'icona di una generazione cresciuta ai margini delle grandi città: nel suo caso la Milano di viale Ungheria e dintorni, periferia Est. L'autore di Zenga e i suoi fratelli è nato nella stessa strada di Walter, a un anno di distanza, frequentando le stesse persone. Solo che Zenga era il campione, il predestinato, come Claudio Ambu e pochi eletti, mentre gli altri bambini erano solo futuri bravi o cattivi cittadini. Fratelli di Zenga, con gli stessi valori a prescindere dal tifo per questa o quella squadra. Nel libro ci sono un po' di Zenga, un po' di Inter, un po' di calcio di Serie A, un po' di giornalismo, un po' di calcio giovanile vero, ma soprattutto tantissima Milano anni Settanta. Un'Italia in cui il calcio era un rito da vivere soltanto allo stadio, giocando senza troppi schemi, faceva da sfondo alla crescita dei figli della piccola borghesia e della classe operaia. Ragazzi sfiorati dallo spirito del tempo ma in alcuni casi da questo spirito travolti, fra politica e musica. Zenga era e rimane uno di loro.