Libri di Cristiano Godano
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Nuotando nell'aria. Dietro 35 canzoni dei Marlene Kuntz Godano Cristiano - La Nave Di Teseo +, 2019
Nel 1989, in provincia di Cuneo, nasceva una delle band più importanti della musica rock italiana: i Marlene Kuntz. Gloriosi, eleganti, poetici, potenti, refrattari a piegarsi ai dettami delle mode, della critica e dei fan, hanno attraversato trent'anni di carriera inseguendo sempre e soltanto la loro ispirazione e il desiderio di battere terreni inesplorati e mai scontati. Cristiano Godano, anima del gruppo, cantante, chitarrista e autore dei testi, racconta per la prima volta in un libro la genesi della band, gli incontri che ne hanno determinato la crescita e il percorso, la sostanza della loro ricerca, la forza dei legami e il desiderio di vivere sempre curiosamente nel presente. Ripercorrendo canzone per canzone i primi tre mitici dischi del gruppo - Catartica, Il vile, Ho ucciso paranoia - e illustrandone con minuzia i retroscena del processo creativo, Godano scrive un'involontaria, anomala e generosa autobiografia delle origini, densissima di aneddoti, di riflessioni e materiale inedito (testi autografi, appunti, lettere del tempo): un vero e proprio atto d'amore verso il pubblico, verso la storia e il futuro della sua band, e soprattutto verso le parole e la musica, muse ispiratrici di ogni sua creazione. Poi Catartica uscì. Da quel momento in avanti fummo ben decisi a giocarcela fino in fondo. Cosa che, in fin dei conti, stiamo facendo tuttora, lottando e lottando.
Il suono della rabbia. Pensieri sulla musica e il mondo Godano Cristiano - Il Saggiatore, 2024 - La Cultura
Tutto produce suono. Le guerre, le dita sullo schermo di un telefono, i concerti, i battiti del cuore. La vita e la morte. Tutto ha un suono preciso, unico e irripetibile, che ci attraversa e ci cambia continuamente: siamo fatti delle vibrazioni che gli eventi della storia emettono, siamo fatti della musica delle nostre esistenze. A volte melodiosa, a volte stonata. Queste pagine di Cristiano Godano vogliono intercettare quelle vibrazioni e quella musica, raccogliendole in uno spartito fatto di sole parole. La voce dei Marlene Kuntz si racconta profondamente, misurandosi con le pagine dei suoi maestri musicali - Nick Cave, Neil Young - e letterari - Vladimir Nabokov. Scrive di bellezza e amore, di umiltà e semplicità, di dittatura e libertà, di complessità e cambiamento climatico, di internet e incantamenti del genere umano, di capitalismo della sorveglianza e manipolazione. Si indigna, ascolta dentro di sé «il suono della rabbia» generato dall'inesorabile deriva occidentale; e più si indigna, più diventa forte quel suono, più l'esistenza, allora, sembra essere intensa e degna di essere vissuta. Il suono della rabbia di Cristiano Godano ci racconta un modo di stare al mondo: abitarlo senza restare in silenzio, cantarlo con tutta la passione che abbiamo in corpo. Sognarlo inseguendo una musica che non è ancora stata composta.
I vivi Godano Cristiano - Rizzoli, 2008 - 24/7
Cristiano Godano, voce dei Marlene Kuntz, sorprende per la volontà di lasciare dietro di sé ogni possibile aggancio con la provenienza musicale, per raccontare storie e situazioni senza la presenza ingombrante dell'autore. I suoi personaggi sono proiezioni di una realtà trasfigurata, piegata ai fini di una narrazione intensa e partecipe: un attempato scultore che scrive ai genitori della sua giovanissima compagna, ignari della relazione; un uomo che si ritrova tra le strette pareti di un ascensore in caduta libera e apparentemente infinita, in un claustrofobico tour de force nei recessi dell'umana paura; la cronaca dell'intervista di una giovane reporter frustrata dall'ambizione che all'accettazione dei propri limiti preferisce le certezze dell'arroganza; l'inseguimento di una coppia colta da una bufera di neve in autostrada, completo di scampoli di vita segreta, anche dolente, e la promessa di un appuntamento a cui nessuno dei due vuole mancare. Attraverso una scrittura analitica, che alterna gustose parentesi di feroce sarcasmo, lo zoo di vetro rappresentato riflette uno sguardo caleidoscopico e acuto sul mondo. I personaggi, come maschere rivestite di umanità, prendono il volo per collocarsi in uno spazio altro, dove il gioco della libera fantasia e dei possibili risvolti surreali si sovrappone a una realtà descritta con sottile puntiglio. E in questa atmosfera sospesa il connubio arte-vita si rende deliziosamente inscindibile.