Libri di Cur Gomarasca
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Salviamo la cosa pubblica. Tattiche per la rianimazione delle istituzioni Gomarasca P. (Cur.) Stoppa F. (Cur.) - Vita E Pensiero, 2024 - Transizioni
Cosa pubblica: un concetto quanto mai in bilico oggi, considerate le sempre più pervasive infiltrazioni di logiche privatistiche nel funzionamento delle istituzioni e il conseguente ricorso a una modellistica di tipo protocollare incapace di entrare in risonanza con la domanda del cittadino. Eppure le istituzioni sarebbero per vocazione presìdi di civiltà, luoghi in cui forgiare o medicare la nostra umanità, centri di accoglienza della vita, all'occorrenza vere e proprie unità di crisi; e, oggi più che mai, polmoni di una società depauperata di valori civili e in drammatico debito di ossigeno. Come rimettere al centro del dibattito la loro natura di Cosa pubblica, mantenendole in costante dialogo con i territori e le comunità? Alla luce del patrimonio di culture e pratiche consegnatoci dalla nostra storia passata e nella consapevolezza di non poter più contare su salvataggi 'dall'alto', gli autori di questo volume sviluppano un inedito dialogo tra le loro diverse competenze - filosofico-sociologiche da un lato e psicanalitico-terapeutiche dall'altro - affrontando una serie di questioni cruciali: da un profondo e critico ripensamento della funzione della leadership alla necessità di delineare un'etica delle pratiche d'équipe realmente istituente, fino alla scommessa di una formazione non meramente professionale, ma capace di far percepire a chi opera nelle istituzioni l'importanza e la nobiltà del proprio lavoro. Perché la Cosa pubblica - che riguardi, come gli autori ci mostrano anche con riferimenti concreti, la politica come la scuola, l'economia come la pratica terapeutica - è sempre espressione della Cosa per eccellenza, quello specifico umano intessuto di riconoscimento reciproco che chiamiamo comunità civile.
Critica della ragione generativa. Seminario virtuale con Francesco Botturi Gomarasca P. (Cur.) Monti P. (Cur.) Samek Lodovici G. (Cur.) - Vita E Pensiero, 2018 - Filosofia Morale
La cultura moderna ha spesso stornato la generazione dalle categorie ontologiche, antropologiche ed etiche fondamentali, o l'ha mantenuta, ma nel senso dell'autoproduzione idealista. Sennonché la stessa identità soggettiva e, di seguito, l'umana capacità di fare esperienza feconda, richiedono la generazione da parte di altri per essere attivate: grazie alle relazioni benefico-virtuose guadagniamo le nostre capacità fondamentali (cognitive, riflessive, deliberative, espressive, dialogiche, tecniche, ecc.). Insomma, la generatività è la dimensione antropologicamente sintetica, a partire dalla quale è possibile giudicare le relazioni umane, che sono sempre generative o de-generative, sempre istituenti o destituenti altri. A dispetto della sentenza secondo cui «la mia libertà finisce dove comincia la tua», si può invece dire che «la mia libertà esiste perché c'è la tua, e se la tua è benefica, inoltre ha senso anche, e principalmente in vista della relazione generativa benefica reciprocante con la tua». Il presente volume ha focalizzato la categoria della generazione, prefissandosi il compito di conseguire un incremento di riflessione critica su questa categoria ontologica, antropologica ed etica cruciale. Postfazione di Francesco Botturi.
La bambola e il robottone. Cultura pop nel Giappone contemporaneo Gomarasca A. (Cur.) - Einaudi, 2001 - Gli Struzzi
Un'antologia di saggi sulla società e sulla cultura di massa del Giappone contemporaneo che tocca i più svariati argomenti: le mode giovanili, i manga, i videogiochi e la tecnocultura. Gli autori sono tutti specialisti italiani e stranieri, fra cui nipponisti noti a livello mondiale (come l'antropologa americana Anne Allison e la sociologa inglese Sharon Kinsella). Attraverso l'analisi delle pose, delle espressioni e delle fantasie veicolate dalla cultura pop giapponese, traspaiono le grandi problematiche sottese agli equilibri politici della società nipponica contemporanea: la frattura fra le generazioni, la tensione fra i "gender", il problema del rapporto identitario fra Giappone e resto del mondo.