Libri di Cur Gorgone Cur Tittoni
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Charlotte Bonaparte dama di molto spirito. La romantica vita di una principessa artista. Catalogo della mostra. Ediz. illustrata Gorgone G. (Cur.) Tittoni M. E. (Cur.) - Sillabe, 2010
La mostra (Roma, Museo Napoleonico, 5 febbraio-18 aprile 2010) dedicata a Charlotte Bonaparte, figlia di Giuseppe, Re di Spagna e fratello di Napoleone l'Imperatore, esiliato negli Stati Uniti dopo la caduta dell'impero. In questa mostra si ripercorre la breve vita della giovane e sfortunata donna - amica anche del poeta Giacomo Leopardi -, che si cimentò con notevole successo nell'arte pittorica, allieva col marito Napoleone Luigi del grande pittore imperiale Jacques-Louis David che la ritrasse con la sorella Zenaide in un famoso dipinto. Ricordata anche per il suo salotto letterario a Firenze. Tra i tesori del museo Napoleonico di Roma si trovano infatti dipinti e acquerelli della giovane che può essere considerata a ragione esponente dell'inquieto clima romantico che si respirava all'epoca. Un volume per un vastissimo pubblico dagli appassionati di Napoleone Bonaparte agli storici del periodo napoleonico; i molti turisti in visita al Museo Napoleonico di Roma; gli amanti della storia dell'arte in generale, delle arti minori e dello Stile Impero in particolare.
Napoleone entra a New York. Chaim Koppelman e l'Imperatore. Opere 1957-2007. Ediz. italiana e inglese Gorgone G. (Cur.) Benedettucci F. (Cur.) Tittoni M. E. (Cur.) - Gangemi Editore, 2011 - Arti Visive, Architettura E Urbanistica
Aveva nove anni Chaim Koppelman quando, per la prima volta, tratteggiò il profilo di Napoleone sul suo libro di geografia. Non un ritratto voluto, né ricercato, semplicemente il disegno di un bambino - talentuoso - che ferma sulla carta ciò che lo incuriosisce o colpisce, senza porsi troppe domande. Quell'appunto distratto è rimasto lì, apparentemente dimenticato, nella frenesia di una vita, anche artistica, che aveva velocemente cominciato a delineare il suo corso. Come tutte le passioni, però, quel profilo, nel tempo, ha fatto maturare sotterranee riflessioni, portando poi alla luce e nell'arte di Koppelman nuovi stimoli e lavori. E perfino un "nuovo" Napoleone, liberato dal suo essere concreto personaggio storico per diventare icona e simbolo addirittura dell'inconscio collettivo. E, forse, più ancora, realizzazione in carne ed ossa delle battaglie che portano alla costruzione dell'armonia. Koppelman punta, infatti, l'attenzione sul Napoleone che è in ognuno di noi. "La bellezza è sempre unione di opposti - era il manifesto del Realismo Estetico di Eli Siegel, corrente cui Koppelman aderì negli anni Quaranta - e unire gli opposti è quel che cerchiamo di realizzare in noi stessi". Ecco l'intimo desiderio di Napoleone: portare la democrazia affermando però la propria autorità. Ed ecco l'intimo desiderio del Napoleone interiore: affermare il "noi", mettendo in mostra l'"io". Dal desiderio di illustrare questa scoperta, prende le mosse la ricerca di Koppelman...