Libri di Chamayou Gregoire
Bibliografia di Chamayou Gregoire: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Chamayou Gregoire in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Chamayou Gregoire, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
Teoria del drone. Principi filosofici del diritto di uccidere Chamayou Gregoire - Deriveapprodi, 2014 - Deriveapprodi
"Se la 'guerra dei droni' non è più esattamente una guerra, a quale 'stadio della violenza' corrisponde? Il tentativo di sradicamento di ogni reciprocità nell'esposizione alla violenza nelle ostilità riconfigura non solo la condotta materiale della violenza armata, tecnicamente, tatticamente, psichicamente, ma anche i principi tradizionali di un ethos militare ufficialmente fondato sul coraggio e lo spirito di sacrificio. Considerato con il metro delle categorie classiche, il drone apparirebbe come l'arma del vigliacco. Ciò non impedisce ai suoi difensori di proclamarla l'arma più etica che l'umanità abbia mai conosciuto. Operare questa conversione morale, questa trasmutazione dei valori è il compito al quale si dedicano oggi i filosofi che operano nel piccolo campo dell'etica militare. Il drone, dicono, è l'arma umanitaria per eccellenza. Il loro lavoro discorsivo è essenziale per garantire l'accettabilità sociale e politica di quest'arma. In questi discorsi di legittimazione, gli 'elementi linguistici' tipici dei mercanti d'armi e dei portavoce delle forze armate vengono riciclati, attraverso rozzi processi di alchimia discorsiva, in principi orientativi di una filosofia etica di nuovo genere - una 'necroetica', della quale è urgente fare la critica. Ma l'offensiva avanza anche, e forse soprattutto, sul terreno della teoria giuridica. La 'guerra senza rischio', della quale il drone costituisce senza dubbio lo strumento più compiuto, mette in crisi i principi metagiuridici."
Le Cacce all'uomo Chamayou Gregoire - Manifestolibri, 2010 - Incisioni
Caccia agli schiavi fuggitivi, ai pellerossa, ai neri; caccia ai poveri, agli esiliati, agli ebrei, ai migranti, ai Rom: la storia delle cacce all'uomo rappresenta un filo rosso nella lunga vicenda della violenza dei dominanti, che le cronache contemporanee non cessano di metterci sotto gli occhi. Chamayou ci offre una straordinaria documentazione e un punto di vista assolutamente inesplorato. La caccia ha bisogno di tracciare delle linee di demarcazione tra gli esseri umani per sapere chi può essere cacciato e chi no. Alle prede non si rifiuta l'appartenenza alla specie umana: semplicemente, non è la stessa forma di umanità. Ma la relazione che si stabilisce nella caccia non è mai al riparo da un rovesciamento della situazione, laddove le prede, organizzandosi, possono diventare a loro volta cacciatori. La caccia all'uomo risale alla notte dei tempi, ma è con l'espansione del capitalismo che si razionalizza e raggiunge dimensioni mai viste prima. Basti pensare alla gigantesca caccia ai poveri che ha accompagnato la formazione del lavoro salariato.
La società ingovernabile. Genealogia del liberalismo autoritario Chamayou Grégoire - Mondadori, 2026 - Oscar Saggi
Dappertutto ci si ribella. Negli anni Settanta un'ondata di insubordinazione senza precedenti scuote l'Occidente: dai sabotaggi nelle fabbriche alle proteste nei campus, ogni gerarchia - economica, sociale, familiare - viene messa in discussione tanto da spingere intellettuali di destra e di sinistra a diagnosticare un'epocale «crisi di governabilità». Per le élite economiche e tutto il mondo degli affari si tratta di una minaccia mortale. Per scongiurarla e ripristinare la disciplina vengono concepiti nuovi modi di governare, dalla guerra ai sindacati all'imposizione del primato assoluto del valore azionario, dalla detronizzazione della politica alla privatizzazione dei beni pubblici, fino all'erosione dei diritti dei lavoratori. Il neoliberismo non è nato da una semplice «fobia dello Stato» o dal desiderio di liberare il mercato da ogni laccio, ma dal progetto di un «liberalismo autoritario» nel quale la deregolamentazione economica presuppone la verticalizzazione del potere. Uno «Stato forte» per «un'economia libera»: è questa la formula magica che da cinquant'anni modella le nostre società capitaliste e di cui questo libro esplora le radici, con rara ampiezza di sguardo e profondità di analisi.