Libri di Cur Grunbein Durs Carpi
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Della neve ovvero Cartesio in Germania. Testo tedesco a fronte Grünbein Durs Carpi A. M. (Cur.) - Einaudi, 2005 - Collezione Di Poesia
Fu nell'inverno del 1619, quando restò isolato in una cittadina della Germania meridionale sommersa dalla neve, che Cartesio iniziò a filosofare. Da questo episodio prende lo spunto Durs Grünbein per narrare, in quarantadue canti e duemila versi, la nascita del razionalismo e con esso della condizione umana moderna. Alla sfera intellettuale si affiancano la natura, con quell'infinita "bianca magnificenza" del paesaggio che sembra fermare il tempo, la storia (il filosofo sperimentò di persona le tragedie della Guerra dei trent'anni) e infine la viva presenza carnale dell'uomo Cartesio. Il poema si conclude nel 1649, in un altro gelido inverno, a Stoccolma, dove il filosofo ormai stanco e malato era giunto su invito della regina Cristina.
A metà partita Grünbein Durs Carpi A. M. (Cur.) - Einaudi, 1999 - Collezione Di Poesia
"Mi piace l'intatto, il pulito, il taglio netto, la forma è difatti più feroce della fiducia e la dimensione è più straordinaria della forma", scrive Grunbein, poeta giovane, maturato culturalmente nella Berlino degli ultimi quindici anni: una Berlino divisa in due quando vi si trasferì da Dresda nel 1985, una città unica e da ricostruire negli anni Novanta. Eppure proprio da un autore della metropoli che più sembra esigere un impegno civile, quelle parole: l'affermazione di una sorta di culto dello stile, di una fiducia nelle possibilità "chirurgiche" che l'uso e l'abuso linguistico possono produrre sulla realtà.
Strofe per dopodomani e altre poesie Grünbein Durs Carpi A. M. (Cur.) - Einaudi, 2011 - Collezione Di Poesia
Di fronte a un mondo che appare postumo, popolato di sopravvissuti tra le rovine, "il filosofo stanco / da un pezzo ha perso il filo e la domanda". Le "Strofe per dopodomani" di Grünbein sono la testimonianza di una frattura del tempo ("E il 40 d'aprile, un giovedì") e in questa frattura il poeta deve ricominciare a ricalibrare lo sguardo, a trovare nuove coordinate. La società che credeva nel progresso indefinito, nel welfare, nella cultura del benessere inizia a proiettare nel suo futuro immagini del passato, ad accumulare le macerie di un mondo votato alla tecnica. Il poeta continuerà sempre a osservare minuziosamente la realtà, a interrogare con crudezza i propri sentimenti, a trovare nuove parole d'amore, ma come ripartendo da un vuoto, con un'ombra di incomprensibilità maggiore che in passato. Grünbein riesce a rendere questo spaesamento come pochi altri poeti contemporanei. Con la forza del suo potente occhio analitico intrecciata alla sua non meno straordinaria memoria culturale.