Libri di Matteo Guglielmo
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Il Corno d'Africa. Eritrea, Etiopia, Somalia Guglielmo Matteo - Il Mulino, 2013 - Universale Paperbacks Il Mulino
Proteso tra due continenti, a cavallo fra oceano Indiano e mar Rosso, il Corno d'Africa è strategico per gli equilibri geopolitici del Medio Oriente e dell'intero scacchiere africano. Per questi motivi tutta l'area è divenuta oggetto di forti rivalità tra le potenze internazionali e culla di crescenti violenze, dal periodo coloniale alla guerra fredda, dalla battaglia contro il terrorismo alla nuova pirateria. Il libro illustra i principali snodi storici e politici che hanno scandito le vicende di una regione perennemente martoriata da conflitti, carestie e guerre civili, in cui si svela il volto più crudo della politica globale.
Somalia. Le ragioni storiche del conflitto Guglielmo Matteo - Altravista, 2008 - Orizzonti
La Somalia rimane caratterizzata da una spiccata frammentazione politica, economica e sociale, la quale se da un lato ha ridotto drammaticamente le possibilità di riconciliazione e di ripristino di un qualsiasi apparato statale, dall'altro ha prodotto nuove e importanti opportunità per ben definiti gruppi di interesse. Ma come si è arrivati a tutto questo? Quali sono le responsabilità politiche delle élite somale e della comunità internazionale.
#Hashtag. Come un gen Z sopravvive nel 2022 Guglielmo Matteo - Gruppo Albatros Il Filo, 2022 - Nuove Voci. Confini
Immaginando di rivolgersi a un ipotetico pubblico del 2072 e aiutato dalla disponibilità di tempo a disposizione durante il lockdown, l'autore intavola riflessioni personali sui più svariati argomenti avvalendosi della tecnica del flusso di coscienza. Non è previsto un ordine di lettura, l'importante è essere "aperti, porosi. Stupitevi." "L'intenzione iniziale era quella di scrivere un libro sugli eroi quotidiani che ogni giorno vediamo senza osservare, poi ho pensato di analizzare i mali che affliggono il mondo e la società, dopo ancora è subentrata la volontà di fare una sorta di diario. La conclusione è che mi sono ritrovato a fare il Joyce della situazione e lasciarmi andare al mio flusso di coscienza, buttando giù pensieri alla rinfusa. C'è chi lo chiama caos, io la chiamo vita." È un diario, un pamphlet, come ama definirlo l'autore, ricco di spunti, piacevole alla lettura, rivolto ai posteri ma soprattutto utile per fare autoanalisi, per mettere a fuoco quei concetti che si perdono nella frenesia della vita di tutti i giorni.