Libri di Saidiya Hartman
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Perdi la madre. Un viaggio lungo la rotta atlantica degli schiavi. Nuova ediz. Hartman Saidiya - Tamu, 2025 - Saggistica
"Perdi la madre" è il racconto in prima persona del viaggio di un'afroamericana di oggi nei luoghi della costa occidentale dell'Africa dove, dal '500 e per circa quattro secoli, le persone nere sono state rese schiave per essere trasportate nelle piantagioni al di là dell'Atlantico. Un viaggio che è esperienza concreta del legame tra passato e presente, da cui scaturisce una delle riflessioni più significative sulla questione razziale nella nostra epoca. Se, come ha notato lo storico Enzo Traverso, l'indagine di Saidiya Hartman «trascende l''io' dell'autrice e sfocia in una visione corale del passato che entra in risonanza con i movimenti collettivi del presente», allora Perdi la madre è uno strumento unico per provare a rispondere alla domanda: qual è il posto delle persone nere in questo mondo?
Vite ribelli, bellissimi esperimenti. Ediz. critica Hartman Saidiya - Minimum Fax, 2024 - Sotterranei
Cosa significa desiderare una vita bella quando la sopravvivenza stessa non può essere data per scontata? Come si fa a immaginare la libertà quando si è costrette a sottostare alle regole dell'esclusione? Due o tre generazioni dopo la fine della schiavitù, le giovani donne nere scoprivano la città e le sue promesse e rifiutavano i ruoli angusti che la società aveva loro assegnato. Prima degli scrittori, prima dei predicatori e degli studiosi di questioni razziali, le ragazze nere si interrogavano sul senso profondo della libertà e scoprivano che era possibile portare avanti una vera e propria rivoluzione agendo sull'unica dimensione di cui potevano avere il controllo, quella intima. Per descrivere il mondo attraverso i loro occhi, Saidiya Hartman parte dagli archivi - fascicoli della polizia, articoli, album di famiglia, resoconti dei sociologi - da cui trae l'ossatura delle vicende che racconta. Vite ribelli, bellissimi esperimenti racconta storie di amore liberissimo, di madri «single» ma tutt'altro che sole, di lavori umilianti rifiutati e di affetti nati dentro le stanze di un carcere femminile. Riportare alla luce ciò che è stato cancellato o rimosso, dare la parola al silenzio: questo è il lavoro straordinario che Hartman svolge con rigore e partecipazione, incrociando le storie di queste donne disobbedienti a quelle di personaggi noti come Billie Holiday, Paul Laurence Dunbar e W.E.B. Du Bois, ma lasciando che sia sempre «il coro» ad occupare il centro della scena.
Perdi la madre. Un viaggio lungo la rotta atlantica degli schiavi Hartman Saidiya - Tamu, 2021 - Saggistica
Dov'è che un uomo o una donna neri possono dirsi a casa, oggi? La storia recente degli Stati Uniti ci insegna che la «terra delle opportunità» è un posto dove le vite delle persone nere sono ancora messe a repentaglio. In Africa, il sogno dei leader anticoloniali di un continente dove neri e nere di tutto il mondo trovassero rifugio e prosperità ha lasciato il posto a povertà e disillusione. Indagare il passato può aiutare a trovare risposte a questa crisi e a sfidare l'ordine globale che vede tutt'ora i bianchi a decidere della vita e della morte dei neri? Seguendo le tracce dei prigionieri che dalle zone interne dell'Africa occidentale venivano portati sulla costa per essere imbarcati verso le Americhe, Saidiya Hartman ripercorre le tappe della tratta atlantica degli schiavi, ed esorta a considerare gli effetti della schiavitù su tre secoli di storia africana e africana americana. A metà tra saggio storico e memoir autobiografico, il suo viaggio si rivela una potente riflessione che interroga la storia, la memoria e l'identità.